Se gli architetti vogliono vincere la loro battaglia sul mercato hanno a disposizione un'arma sempre più efficace: la qualità della progettazione; qualità della quale la società moderna non potrà più fare a meno. Dal 1997 a oggi Cna e ordini hanno sempre privilegiato il tema del concorso, non solo proponendolo alle amministrazioni pubbliche e ai privati, ma cercando di incidere concretamente con miglioramenti che via via lo stanno facendo diventare uno strumento sempre più convincente. Ma perché insistiamo tanto sul tema dei concorsi? "Principalmente per un aspetto etico legato in modo indissolubile al fondamento della nostra professione e cioè la ricerca della migliore qualità architettonica in rapporto con le esigenze della società in cui viviamo. Questo aspetto etico cerchiamo di praticarlo in base ad alcuni principi sostanziali: il principio di interesse pubblico che giace nel rapporto tra il concorso e la necessità oggettiva di miglioramento della qualità architettonica; il principio di concorrenza tra progettisti, soprattutto in ambito di gare pubbliche, che lo strumento del concorso riesce a soddisfare appieno; la possibilità che i giovani progettisti hanno di emergere in occasione di concorsi, soprattutto di idee, con procedura anonima, laddove con la gara, visti i numerosi requisiti richiesti, non avrebbero assolutamente; il confronto fra più soluzioni progettuali permette l'identificazione delle migliori soluzioni progettuali a tutto vantaggio dell'ente banditore; il principio della trasparenza negli incarichi: in conseguenza di una scelta motivata mediante una giuria di esperti che determina secondo criteri qualitativi il progetto-vincitore." In base a questi principi il tema del concorso è sempre stato alla base delle nostre iniziative negli ultimi sei anni "Il disegno di legge quadro sulla qualità architettonica, varato ad agosto 2003 dal consiglio dei ministri, rilancia definitivamente il concorso di progettazione in linea con gli altri paesi d'Europa, e raccomanda una particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani professionalità. In particolare, si introduce l'obbligo del concorso di idee e di progettazione di tutte le opere di competenza dei ministeri delle infrastrutture e dei beni culturali. Per incoraggiare il ricorso la parte di soggetti pubblici e privati ai Concorsi viene istituito un fondo che fa capo al dicastero dei beni culturali, ripartito secondo modalità che saranno dettate da un decreto dei beni culturali e delle infrastrutture. Un ruolo nell'elaborazione degli interventi potrà spettare, infine, alla: neo-costituita Fondazione per la qualità architettonica che si candida a svolgere un ruolo simile a quello della Miqcp francese. Il provvedimento interviene anche sulla «Merloni» puntando a definitivo rafforzamento della procedura del concorso di progettazione. Si rendono più trasparenti le giurie e si consolida la programmazione dei concorsi attraverso la valorizzazione del «documento preliminare»." È innegabile che la società si stia accorgendo di tutto il complesso lavoro compiuto dal Cna e dagli ordini nel settore dei concorsi. "I concorsi stanno aumentando di numero e di importanza; l'architettura ritorna, positivamente, oltre che sulle pagine culturali ed economiche, anche sulle prime pagine dei giornali più importanti. Proprio nel dibattito avvenuto durante l'estate, sulla stampa nazionale, si evince una sorta di richiesta, ma anche di riconoscimento su questo tema e cioè gli ordini si possono assumere anche l'onere della gestione delle norme sul giudizio nell'ambito dei concorsi. Argomento molto complesso per le sue innumerevoli implicazioni etiche e nel campo del diritto, ma argomento ineludibile se vogliamo candidarci autorevolmente a questo importante ruolo sociale. Argomento che però in tutti questi anni non ci ha visto inerti: anzi." Tutte, ma proprio tutte, le norme richieste e ottenute in questi anni mirano sempre a quello scopo: di ottenere non solo la promozione dei concorsi, ma anche una loro gestione trasparente ed efficace ai fini dell'interesse pubblico. "Vediamone alcuni aspetti. Nella legislazione europea degli ultimi due decenni si è affermato il principio che gli appalti di servizi, anche nel campo dell'architettura, possono avvenire solo tramite due sistemi che si possono cosi semplificare; tramite il sistema dei numeri; tramite il sistema del giudizio legato all'intuito personae e cioè alla capacità insindacabile di un soggetto esperto in una materia di giudicare un altro soggetto sulla stessa materia. Entrambi i soli due sistemi consentiti dalla norma, come è ovvio, possiedono pregi e difetti. Come è facile constatare il concorso è intimamente legato, sia eticamente che normativamente, a un sistema di giuria costituito come sommatoria e mediazione di decisioni di singoli soggetti esperti, prese a titolo personale, in base alle proprie competenze e responsabilità. Punto essenziale, quindi, è un livello ragionevolmente ottimale ai qualificazione dei componenti della giuria e un sistema trasparente ed efficace nella scelta dei singoli soggetti." È quindi intuibile che se accanto agli evidenti successi in ambito normativo, accanto ai finanziamenti ottenuti e a quelli che si stanno ottenendo a favore dei concorsi, non possiamo non ritenere, nel prossimo futuro, di dare una risposta complessiva e coordinata in questo settore da parte dell'intero sistema ordinistico. "Ritengo che nei prossimi 12 mesi dovremo tutti insieme operare in tal senso." Massimo Gallione vicepresidente Cnappc
Progetti, la gara induce alla qualità
Il Cna e gli ordini hanno sempre sottolineato l'importanza dei concorsi per la qualità architettonica e hanno lavorato per migliorare la procedura. Il disegno di legge quadro sulla qualità architettonica del 2003 ha rilanciato il concorso e ha introdotto l'obbligo di concorso per le opere di competenza dei ministeri delle infrastrutture e dei beni culturali. Un fondo è stato istituito per incoraggiare i soggetti pubblici e privati a partecipare ai concorsi. La Fondazione per la qualità architettonica è stata istituita per svolgere un ruolo simile a quello della Miqcp francese.
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