Sfrattati da piazza San Marco i banchetti che vendono grano da dar da mangiare ai colombi. Le dieci postazioni, su cui lavorano a rotazione 19 ambulanti, devono sloggiare. Così ha deciso il consiglio comunale di Venezia che ieri, a maggioranza (23 sì, 7 no, 4 astenuti), ha approvato la soppressione dei banchetti. Spetta alla giunta di Massimo Cacciari, adesso, dare esecuzione alla delibera disponendo la revoca delle autorizzazioni alla vendita. Un provvedimento atteso a ore, visto che domani entra in vigore l'ordinanza dello scorso ottobre che vieta anche nell'area marciana la somministrazione di. cibo ai colombi: da domani, indipendentemente dai banchetti di grano, chiunque darà anche una sola briciola di pane ai pennuti sarà multato. Ma che avverrà dei venditori di grana-glie? Saranno risarciti. L'assessore alle Attività produttive Giuseppe Bortolussi aveva proposto un "baratto": in cambio dell'autorizzazione per la vendita del grano, licenze di souvenir turistici. Ma l'intera maggioranza che sostiene Cacciari, dal Pd ai Verdi, ha detto no. Così Bortolussi ha ritirato la sua delibera e la giunta ha fatto propria la proposta del verde Beppe Caccia a favore dell'indennizzo. Un risarcimento che potrà essere, cioè, monetario oppure concretizzarsi in un posto di un lavoro o in un'altro tipo di licenza. Perché gli ambulanti sloggiati dalla Piazza hanno diritto a un indennizzo: così ha detto, prima del voto in aula, il sindaco Cacciari: «I titolari vanno risarciti, la legge stabilisce che l'indennizzo possa avvenire in denaro, o con un lavoro sostitutivo o con un cambio di licenza, questo, lo assicuro, è implicito nell'ordinanza del Tar», la quale dava ragione al Comune intenzionato ad eliminare i banchetti. Una politica, ha ricordato il sindaco, che teneva in considerazione le osservazioni di Soprintendenza e Ulss, per quanto contestate da ambientalisti ed esperti, sull'«intolleràbilità della situazione», dovuta alla presenza di volatili, nonostante le catture e le soppressioni in atto. «Ci siamo assunti la responsabilità di decretare la non somministrazione del cibo ai colombi - ha detto il sindaco - ora non possiamo dire a questi operatori: "chiudiamo e basta"». Ma l'indennizzo in termini monetari potrà essere affrontato solo nel prossimo bilancio. Così, sulla carta, restano le nuove postazioni «decise assieme alla Soprintendenza». Tutta da studiare l'ipotesi di postazioni provvisorie. La contrattazione con gli ambulanti inizia adesso. Per i colombi, oggi è l'ultima "abbuffata".
Colombi, da domani tolleranza zero a Venezia
Il consiglio comunale di Venezia ha approvato la soppressione dei banchetti che vendono grano da dar da mangiare ai colombi nella piazza. I 19 ambulanti devono sloggiare entro breve. La giunta di Massimo Cacciari dovrà dare esecuzione alla delibera e revocare le autorizzazioni alla vendita. I venditori di grano saranno risarciti con un indennizzo, che potrà essere monetario o concreto, come un posto di lavoro o una licenza. Il sindaco Cacciari ha affermato che la politica è stata decisa in considerazione delle osservazioni della Soprintendenza e dell'Ulss, e che gli ambulanti saranno risarciti per la loro perdita di reddito.
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