PISA - Da oggi piazza dei Miracoli, considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno, con la Torre Pendente posta sotto la tutela dell'Unesco, sarà interamente transennata, mentre le strade di accesso verranno chiuse al traffico per tutte le festività natalizie. Il prato dei Miracoli ed i suoi monumenti possono essere considerati infatti bersaglio di possibili attacchi terroristici. Stesso trattamento ha già subito la sinagoga di Pisa, in via Palestro, in pieno centro, «difesa» per il momento con transenne che impediscono il parcheggio davanti alla facciata, poi con panettoni fissi. Ma servirà tutto questo a scongiurare possibili attentati o non sarà un provvedimento allarmistico che potrà allontanare i visitatori che da secoli affollano il prato? La domanda ricorre fra ambulanti, albergatori, negozianti della zona intorno alla monumentale piazza, ogni giorno meta di centinaia di turisti. Sicuramente no, ma sarà senza dubbio un deterrente di fronte ad azioni sconsiderate. La decisione di difendere in questo modo la piazza è stata presa all'ombra della Torre nell'ultimo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, forse dopo una segnalazione specifica su possibili rischi, Il risultato è stato un'ordinanza emessa ieri dalla polizia municipale, che prevede l'installazione dei classici panettoni intorno a tutta la piazza e la chiusura di alcune delle strale di accesso nei tratti più vicini al prato dei Miracoli: via Roma, via Maffi, la porta su piazza Manin. Limitato anche l'accesso degli ambulanti dei banchetti, che potranno entrare da via Santa Maria fra le 7 e le 9 del mattino. Le prime chiusure iniziano negli anni '90, dapprima col decreto Ronchey, che avrebbe previsto anche l'allontanamento delle bancarelle, mai avvenuto, poi dopo la strage dei Georgofili a Firenze: la zona viene chiusa al traffico da piazza Arcivescovado a piazza Manin. Come altri monumenti italiani considerati obiettivi possibili, il prato dei Miracoli fu circoscritto con transenne in ferro su cui le polemiche, accese, estetiche, politiche, di opportunità, durarono anni, fino alla rimozione delle strutture durante il giorno. Ora l'area sarà circondata con panettoni mentre si vietano il traffico e la sosta sull'intera piazza nell'ultimo tratto di via Roma (da via Galli Tassi al prato), in via Maffi (da via San Ranierino) e sulla piazza stessa da via S. Maria a piazza Manin. I residenti avranno un passaggio all'incrocio fra via Maffi e via San Ranierino. Le chiavi della catena per entrare in via Maffi saranno date all'unico residente e al titolare dell'unico hotel della zona. Una piazza dunque finora blindata di notte, ora anche di giorno, anche se i panettoni sono un valido dissuasore per i veicoli e non comportano un impatto visivo forte. Scettici ma tutto sommato soddisfatti gli operatori della zona, ristoratori, albergatori, negozianti, ambulanti. «Scettici - precisa un negoziante - sui risultati in termini di sicurezza di un'azione così forte, soddisfatti perché il minore traffico non può che migliorare l'immagine. Preoccupati però - è bene dirlo - che una misura allarmistica non allontani i turisti spaventati dal sentirsi come possibile bersaglio di terroristi».