Degrado per la spazzatura e caos per i motorini che scorrazzano Un invaso è quasi prosciugato Al posto dellacqua buste e bottiglie plastica Bella Villa Ada, gioiello di verde e di giardino allinglese, immenso polmone di 170 ettari, per grandezza il secondo parco storico di Roma, dopo Villa Pamphjli. Per questo fa male la vista dei tre laghetti trasformati in deposito di rifiuti. Un grosso neo dentro la bomboniera bucolica di questoasi dove ad ogni ora cè gente che passeggia, corre, chiacchiera, gioca, si bacia. Ma è così. Dopo la segnalazione di una lettrice, la signora Federica Rispoli, Repubblica è andata a verificare. La signora parlava in particolare di uno dei laghetti, condannato al degrado e allabbandono. Ma a cronista e fotografo tutti e tre gli invasi si sono presentati vittima dellincuria. Quello segnalato dalla lettrice è quasi prosciugato: sopravvive una pozza dacqua, circondata dalla melma che testimonia la recente presenza di un invaso. Sugli altri due si addensano alle sponde, portati dalla corrente, rifiuti di vario tipo: buste di plastica, palloncini colorati, kleenex, bicchieri di carta, bottiglie, sacchetti vuoti di patatine, rami, erbaccia. In mezzo nuotano le testuggini di varie dimensioni che popolano gli invasi. Le loro teste emergono tra le bottiglie di plastica. Basterebbe una manutenzione sistematica per evitare questo evidente segno di trascuratezza. A completare il quadro, lassalto dei motorini, guidati da adolescenti forse in libera uscita dalla scuola, che per tutta la mattina scorrazzano indisturbati nella parte del parco a cui si accede da via Salaria 273. Il cartello comunale allingresso ricorda che la villa è vietata alle moto, ma è come se non ci fosse. Tanto non cè nessuno a controllare, né a multare i proprietari di una quindicina di motorini parcheggiati dentro il parco. I ragazzi vanno e vengono. Arrivano, sgassano, rimangono con il motore acceso liberando nellaria nuvole di veleni e rumori. Oppure prendono lo scooter parcheggiato, salgono in sella, ma solo per accendere il motore e rimanere sul posto a chiacchierare. E un avanti e indietro continuo. Un rumore costante e invadente che copre voci e cinguetti di uccelli. «Credo sia doveroso e urgente un intervento di recupero e bonifica», scrive la signora Federica Rispoli a proposito dei laghetti. E sicuramente è doveroso anche ricordare a chi scorrazza in motorino a Villa Ada che si tratta di un parco, vietato ai mezzi a motore.