Ha sollevato un vespaio la dichiarazione del neosindaco Alemanno a proposito della teca dellAra Pacis dellarchitetto Meier - «un intervento invasivo da rimuovere» - tanto che ieri sera lo stesso Alemanno ha smorzato i toni. «Alla prima occasione buona», ha detto, «chiederò un referendum in città: "teca Meier sì o no" e decideranno i cittadini. E se dicono no, quando ci saranno i tempi e i modi per farlo, la rimuoveremo». Ma intanto le reazioni si sono scatenate. Roberto Morassut, assessore allurbanistica della giunta Veltroni, fa notare che oltre tutto distruggere unopera appena costruita è una scelta palesemente antieconomica e può far correre al Comune il rischio di una procedura di responsabilità per danno erariale. Per il presidente del Parco dellAppia Antica Adriano La Regina abbattere la teca è sbagliato, ma essa non offre la giusta protezione allAra Pacis, ridotta a sfondo di una vetrina. Lex assessore alla cultura Silvio Di Francia ricorda i risultati straordinari di successo di pubblico del nuovo museo. Invece Fabio Rampelli di An critica il metodo scelto da Rutelli per assegnare lincarico allarchitetto Meier. E Mimmo Paladino, la cui mostra nella teca sta avendo un grande successo, minaccia, in caso di smantellamento dellopera, di portare via il grande mosaico che ne occupa una parete e che ha donato al Comune.