«No alla vendita del patrimonio immobiliare del Comune e no anche all'utilizzo degli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa ordinaria». Al termine della relazione sul bilancio di previsione in consiglio comunale non si discute né si vota il documento finanziario. E neppure l'indirizzo delle linee guida preparato dalla maggioranza. O meglio dal Pdl e Per Lucca. L'area di centro - Governare Lucca, lista Brancoli, Giorgio Mura - non lo sottoscrive perché non è d'accordo. Non può accettare che «per ripianare il debito si mettano in vendita i beni del Comune». Un po' come la pensa il consigliere dell'Ulivo-Pd Alessandro Tambellini, che a nome dell'opposizione, boccia la bozza del bilancio che la giunta vuole (deve per legge) votare entro fine maggio. Tambellini, infatti, chiede che fine abbiano fatto i 16 milioni di avanzo di amministrazione sbandierati da Fazzi e Macera nel 2005. Se ci fossero non ci sarebbe bisogno di vendere gli immobili - sostiene Tambellini - per pagare 9 milioni di lodi finanziari, di cui 7 alla AG, ex società di recupero dell'evasione tributaria. «Perché - dice Tambellini - dobbiamo pensare di perderli? Con AG su certi punti abbiamo sicuramente ragione, pensiamo allora a chiedere i danni. Con Fazzi abbiamo venduto il vendibile senza avere un minimo di politica della casa, malgrado nel triennio 2006-2008 si siano incassati 32 milioni di oneri di urbanizzazione. Questo dovrebbe far capire quanto si è costruito». Il Pdl, invece, non è contro alla vendita degli immobili (esclusa Manifattura e mercato del Carmine) perché ritiene il passo inevitabile per far fronte ai lodi finanziari. Tuttavia, nel documento di indirizzo il Pdl invita il sindaco anche a proseguire «nell'accurata revisione della spesa storica con una riduzione delle spese per le consulenze esterne», potenziando, però, la spesa per la cultura (soprattutto per promuovere Puccini) e garantendo l'esenzione dall'addizionale Irpef per le famiglie a basso reddito. L'ordine del giorno, però, non viene messo in votazione, anche perché non c'è la certezza che venga approvato da Governare Lucca. A eliminare eventuali imbarazzi è Luigi Bertani, capogruppo dell'Udc, che chiede il rinvio della votazione per dare più tempo all'opposizione di studiare gli indirizzi. «La spaccatura - commenta - se dev'esserci, facciamola in sede di approvazione di bilancio». Tutto da vedere se la spaccatura sarà interna alla maggioranza o con il centrosinistra.