Hanno lavorato di prima mattina, dando di gomito e di cesoie, per eliminare il prato primaverile che aveva coperto i gradini del colonnato di San Francesco di Paola, a piazza Plebiscito. Dopo la denuncia di ieri, non è mancata anche una passata di intonaco sulle pareti scrostate e piene di scritte che deturpano a basilica borbonica. Giusto un po' di bianco, però. Anche dal lato che dà sulle rampe Paggeria (e poi su verso via Solitaria, a Pizzofalcone) non c'erano più (almeno non c'erano ieri) la puzza di orinatoio che strozza la gola, le pozzanghere di liquidi sospetti, gli insetti a branchi che fino all'altro giorno hanno dato il benvenuto nel salotto buono di Napoli a turisti e passanti. Alcuni operai hanno fissato i cartelloni colorati del Maggio dei Monumenti e il colpo d'occhio non era desolante come nelle ultime settimane. Un gruppetto di ragazzi si riforniva di pizzette alla birreria, qualche pakistano cercava di piazzare cianfrusaglie pezzotte. E proprio alla presentazione della nuova edizione del «Maggio», a Palazzo San Giacomo, il degrado della piazza-simbolo della Napoli che rischiamo di dover dimenticare, è rimbalzato in vari interventi. L'assessore al Turismo, Valeria Valente, ha prontamente rivendicato la rapida pulizia di ieri mattina e ha aggiunto: «Lavoreremo affinché piazza Plebiscito rimanga nella condizione attuale 365 giorni all'anno». E ammette: «Ci sono state delle mancanze, ma faremo del nostro meglio per impedire che si ricreino. Punteremo anche sulla sicurezza: più vigili per una sorveglianza maggiore e camper delle forze dell'ordine». Per una soluzione al buio del colonnato bisogna aspettare invece venerdì. «Ho parlato con i responsabili» ha spiegato la Valente «e mi hanno assicurato che il problema sarà risolto per il primo weekend del Maggio». Sulla vexata quaestio delle luci, il sindaco Rosa Russo Iervolino ha voluto fare un chiarimento: «Il sistema di illuminazione è stato messo a punto di recente e abbiamo dovuto accontentare anche una richiesta che veniva dal comando militare di Palazzo Salerno». Precisamente? «Hanno chiesto di tenere in penombra una parte della piazza in modo da far risaltare l'illuminazione della bandiera tricolore che sventola sul loro tetto. Piazza Plebiscito è del Comune, ma ci sono anche altre competenze, quella della Sovrintentendenza per Palazzo Reale, quella della Prefettura e quella del comando militare. E occorre soddisfarli».