Maddaloni. Procedure d'urgenza. La Regione ha ammesso il Comune di Maddaloni, proprietario in parte di monumenti sottoposti a vincoli di tutela ma minacciati da grave degrado, al finanziamento straordinario della «minima azione di ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, consolidamento, restauro e risanamento conservativo degli edifici di interesse storico-artistico» di proprietà pubblica. Si interverrà giusto in tempo, prima che il degrado diventi irreversibile. Valutata la necessità di ampliare il museo civico, l'azione di tutela immediata, attraverso un'azione di recupero e riutilizzo, sarà avviata per il complesso monumentale di S. Maria de' Commendatiis. L'intervento, che prevede anche l'acquisizione di locali attualmente di proprietà privata, si somma a uno stanziamento di circa 300 mila euro già attivato per il recupero della chiesa di Santa Maria de' Commendatiis. Il progetto prevede un restyling, urbanistico e funzionale, dell'enorme patrimonio artistico, costituito essenzialmente da una chiesa di grande pregio e un ex convento a rischio crollo. Per il complesso monumentale di Santa Maria de' Commendatiis, per anni saccheggiato dai professionisti dei furti su commissione, si spenderanno mezzo milione di euro. «Il rifacimento della copertura - spiega l'assessore ai lavori pubblici Angelo Schiavone - e la messa in sicurezza della struttura servono a tutelare il monumento ma anche e a ricavare nuovi locali da destinare alle attività espsositive e didattiche». È, infatti, merito di Maria Rosaria Rienzo (direttrice del museo civico) se l'enorme complesso de' Commendatiis, da gioiello in rovina è diventato un polo formativo-museale per le scuole del distretto scolastico. Michele Farina, più nei panni di assessore provinciale che di sindaco, annuncia: «Allargheremo alla Curia vescovile l'intesa, cioè l'allarme già condiviso con la Regione Campania e con la sovrintendenza ai Beni architettonici, per la difesa del centro storico negato». Pronto un programma tecnico-finanziario per il recupero funzionale della chiesa di Santa Maria degli Angeli. «L'obiettivo dichiarato - preannuncia Schiavone - è creare una sala d'ascolto o un auditorium nel cuore antico del centro storico».