ROMA Via libera della Camera alla fiducia sul secondo e il terzo maxiemendamento del governo alla Finanziaria 2004. Oggi la legge di bilancio affronterà il voto conclusivo di Montecitorio, poi passerà al Senato per la terza lettura. L'approvazione definitiva della manovra, chiamata a ridurre il deficit 2004 al 2,2 del pil, è prevista lunedì prossimo. Con i due maxi-emendamenti, che accorpano e modificano il vecchio testo della Finanziaria, arrivano i nuovi fondi per la sicurezza, gli stipendi di militari e forze dell'ordine, nuove risorse per la riforma degli ammortizzatori sociali, la riforma della Consip, i bonus per l'acquisto dei pc, per la banda larga e la tv digitale terrestre (75 euro di contributo sui decoder), i nuovi fondi per l'assunzione dei ricercatori universitari. Dalle pieghe degli emendamenti governativi alla Finanziaria escono, tuttavia, altre sorprese. L'esigenza di reperire nuove risorse ha indotto l'esecutivo a pescare nei fondi che il condono edilizio varato appena un mese fa destinava agli enti locali. Spariscono 50 milioni nel triennio per la riqualificazione urbanistica, altri 50 per gli interventi sulle aree di rilievo paesaggistico, 100 milioni per la riqualificazione territoriale e ancora 100, sempre nel triennio, per la tutela delle aree demaniali. «Dopo il danno la beffa, i Comuni sono abbandonati al loro destino», commentano Legambiente, Wwf e Italia Nostra, chiedendo ai ministri dell'Ambiente e dei Beni Culturali, che avevano legato allo stanziamento di queste risorse il loro sì al condono edilizio, di prendere posizione. Tra i problemi lasciati aperti dalla Finanziaria, che ha ormai imboccato la dirittura d'arrivo, la compensazione dei crediti fiscali nella dichiarazione dei redditi. L'aveva chiesta la Lega Nord e il governo l'aveva inserita nei maxiemendamenti, ma il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, l'ha dichiarata inammissibile per mancanza di copertura (3,2 miliardi di ammanco secondo la Ragioneria). La Lega aveva chiesto e ottenuto dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la promessa che la norma sarebbe stata recuperata con un decreto entro fine anno. Lo stesso Umberto Bossi aveva detto che ci avrebbe lavorato con Tremonti già questa settimana, ma il Tesoro ha fatto sapere ieri che il decreto, «non è allo studio». Bisognerà vedere come la prenderà la maggioranza in Parlamento, che già aveva affibbiato al decreto fantasma il nomignolo «mille-spese», perché dai contatti informali con il governo sembrava potesse recuperare altre norme tagliate dalla Finanziaria per mancanza di risorse (i fondi per il Made in Italy, a esempio, decurtati di 80 milioni, ma anche il finanziamento dell'ospedale romano del Bambin Gesù). Il ministro della Difesa, Antonio Martino, ha intanto espresso «piena soddisfazione» per gli stanziamenti riservati dalla Finanziaria al comparto della difesa. Con i fondi aggiunti, pari a oltre 650 milioni, sarà possibile procedere al riallineamento delle carriere dei marescialli dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica con i pari ruolo delle forze di polizia, il riordino delle carriere del personale non dirigente, finanziare la vigilanza agli obiettivi sensibili. Soprattutto arrivano 200 milioni in più per i contratti di lavoro, anche se i sindacati li ritengono insufficienti. Mario Sensini TUTTE LE MISURE 1. SANATORIA EDILIZIA Dalla regolarizzazione attesi 3,1 miliardi Il condono edilizio, da cui è atteso un gettito di 3,1 miliardi di euro nel 2004, è uno degli assi portanti della manovra di finanza pubblica del 2004. Previsto dal decreto del 30 settembre e già convertito in legge, consentirà la sanatoria degli abusi edilizi con un tetto massimo di 750 metri cubi per singola unità abitativa e di 3 mila per i condominii. Per regolarizzare gli ampliamenti abusivi si pagherà da 60 a 150 euro al metro quadro. Esclusa, ma ancora controversa, la sanatoria sulle aree del demanio marittimo, fluviale e lacustre. 2. CONDONO FISCALE Riaperti i termini anche ai redditi 2002 Con la Finanziaria arriva l'estensione del condono fiscale ai redditi del 2002. La riapertura riguarda tutte le sanatorie, dal tombale alla definizione dei ruoli pregressi, al rientro dei capitali. Dal 2004 sarà attivato anche il concordato preventivo triennale per le piccole e medie imprese, autonomi e artigiani. Da quest'ultima misura è atteso un gettito dì 2 miliardi di euro, mentre l'estensione del condono, secondo l'ultima Relazione tecnica del governo, porterà un maggior gettito di 176 milioni nel 2004. 3. TESORO Cassa depositi diventa una società per azioni La Cassa depositi e prestiti viene trasformata in società per azioni e affiancherà al finanziamento degli enti locali quello delle opere pubbliche. Sebbene controllata dal Tesoro, dal punto di vista contabile la Cassa è fuori dal comparto della pubblica amministrazione, e le sue operazioni non peseranno sulla finanza pubblica. Entro fine anno la Cassa rileverà dal Tesoro il 10 dell'Enel, il 10 dell'Eni e il 35 delle Poste spa, versando un corrispettivo di 11 miliardi di euro, destinati alla riduzione del debito pubblico. Entro fine dicembre le Fondazioni di origine bancaria acquisteranno dal Tesoro per un miliardo di euro il 30 del suo capitale. 4. FAMIGLIA Sul secondo figlio bonus di mille euro Un assegno da mille euro per ogni nuovo figlio, a partire dal secondo in poi. Lo prevede il decreto collegato alla Legge Finanziaria, già approvato e operativo dal primo dicembre. Il bonus, a titolo sperimentale, sarà concesso alle mamme residenti in Italia e cittadine comunitarie per i nuovi figli nati dal primo dicembre 2003 al 31 ottobre del 2004. Lo stesso decreto prevede agevolazioni fiscali per le Onlus che acquistano ambulanze o mezzi antincendio. Viene introdotta, sempre a titolo sperimentale, la de-tax a fini etici: consentirà di devolvere parte dell'Iva sugli acquisti ad attività di carattere umanitario e assistenziale 5. FORZE DELL'ORDINE La tassa sulle sigarette finanzia la sicurezza Il pacchetto di risorse aggiuntive stanziate per rafforzare le strutture di sicurezza ammonta a oltre 650 milioni di euro. Parte verranno dalla tassa sulle sigarette, parte dai fondi dell'8 per mille, altro ancora dalla rimodulazione di vecchi stanziamenti di spesa. Circa 300 milioni di euro saranno destinati al ministero dell'Interno per le esigenze di servizio. Gli altri fondi saranno utilizzati per i rinnovi contrattuali di forze armate e di polizia, per il riordino delle carriere e per la riparametrazione degli stipendi dei marescialli. 6. MADE IN ITALY Controlli alle dogane e tutela dei marchi Nel bilancio 2004 sono previsti stanziamenti per alcune decine di milioni di euro per la tutela e la promozione della produzione Made in Italy. Arrivano nuove norme per la protezione dei marchi, e controlli più incisivi alle dogane sulla merce contraffatta. Con la Finanziaria si sbloccano anche i fondi per le Università e l'assunzione dei ricercatori. In arrivo agevolazioni fiscali per i ricercatori italiani che decidono di rientrare dall'estero. Prevista l'istituzione dell'Istituto Italiano di Tecnologia a Genova.