Contenzioso infinito, Tambellini lancia la sfida Esponiamo altrove quello che abbiamo del compositore Un museo di Puccini fuori dalla casa natale del compositore. Lunedì pomeriggio la proposta di Alessandro Tambellini, consigliere comunale del Pd, esplode in mezzo alla riunione della Fondazione Puccini. Il contenzioso irrisolto sulla proprietà della casa natale del compositore, chiusa da anni, è sul tavolo. Una soluzione a breve termine non sembra possibile, non alle condizioni poste dalla nipote del maestro, Simonetta Puccini, per formalizzare la donazione dell'appartamento alla fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Per questo Tambellini, che della Fondazione Puccini è consigliere, lancia l'ipotesi: se non è possibile realizzare il museo dedicato al compositore nella casa natale di corte San Lorenzo, allora «realizziamolo altrove. Magari facendo diventare permanente la grande mostra in preparazione per giugno a palazzo Guinigi». Secondo Tambellini (e non solo secondo lui) è uno scandalo che nell'anno delle celebrazioni per i 150 anni della nascita del compositore la casa natale sia chiusa. Perciò - sostiene - «bisognerebbe creare un museo Puccini in piazza. Fermo restando che la sua casa natale non può restare chiusa, è però necessario trovare un modo per poter mostrare quello che abbiamo del compositore. E se non possiamo farlo nella casa di corte San Lorenzo, dobbiamo trovare un'alternativa». Il prima possibile, anche se ormai - ammette Tambellini - «l'anno pucciniano è sfumato. Il 2008 avrebbe dovuto essere l'anno per eccellenza per legare il nome della città a Puccini. Quello delle celebrazioni avrebbe dovuto essere l'anno di lancio di Lucca come città natale del compositore. Questo non è stato possibile a causa di contenziosi interminabili. Perciò d'ora in avanti Lucca deve tutelarsi contro chi sta facendo di tutto per creare imbarazzi forti che non vogliamo». La situazione, insomma, è in una fase delicata. La casa lucchese di Giacomo Puccini è di proprietà della nipote Simonetta che il tribunale ha riconosciuto come unica legittima erede. La donazione della casa alla Fondazione Crl non è ancora stata formalizzata e la Fondazione Puccini tiene in piedi tutti i contenziosi per il possesso delle case del compositore, comprese quelle di Viareggio e Torre del Lago. In attesa che l'empasse venga superata Tambellini propone di lanciare il Puccini lucchese per vie diverse da quella della casa-museo. «Intanto - riprende Tambellini - dovremo impegnarci a unificare e organizzare il patrimonio pucciniano, creando un circuito unico fra Lucca, Celle, Viareggio e Torre del Lago. È inutile avere la villa di Chiatri di Puccini se, poi, nessuno la utilizza. Inoltre, bisogna pensare a un uso diverso, in un'ottica pucciniana, sia del teatro del Giglio che del conservatorio. Lo sforzo, insomma, deve essere comune. E magari partire proprio da qui. Ad esempio, con la mostra che il Centro studi Puccini sta allestendo a palazzo Guinigi: questa esposizione potrebbe diventare permanente. Essere il nostro museo fuori dalla casa natale».
LUCCA. Puccini, museo fuori dalla casa
La Fondazione Puccini è in un contenzioso con la nipote di Giacomo Puccini, Simonetta, sulla proprietà della casa natale del compositore. La casa è chiusa da anni e non è possibile realizzare un museo dedicato a Puccini nella casa natale. Alessandro Tambellini, consigliere comunale del Pd, propone di realizzare il museo altrove, magari facendo diventare permanente la mostra in preparazione per giugno a palazzo Guinigi. Tambellini sostiene che la casa natale non può restare chiusa e che è necessario trovare un modo per mostrare quello che abbiamo del compositore. Se non è possibile fare il museo nella casa natale, allora deve essere fatto altrove.
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