Lex gestore del Petruzzelli entrerebbe come sottosegretario. Le manovre di Lombardo Ad andare in scena col prossimo governo Berlusconi potrebbe essere un signore coi baffi che tutto il mondo conosce. Lo sponsorizza un altro signore coi baffi - Raffaele Lombardo, leader del Movimento per lautonomia nonché presidente della Regione siciliana - allindomani del «successo davvero eccezionale quanto inaspettato» ottenuto dal Mpa in Puglia. A quanto pare fra i sottosegretari per i Beni culturali potrebbe essere arruolato Ferdinando Pinto, capolista al Senato. Rimane con lo scranno in gola, ma i leghisti del Sud riescono a rastrellare pur sempre qualcosa come 35mila voti a cui si aggiungono i 42mila voti messi insieme per la Camera e che, in questo caso, fanno scattare un seggio. Sarebbe lunico barese - anche se Pinto nasce sessantanni fa in quel di Molfetta - a fare parte della squadra del Cavaliere. Nessuno conferma, ma nemmeno smentisce, la notizia. Il rumor tuttavia è così insistente che allinterno dello stesso Mpa cè chi si dà da fare per correre ai ripari prima della eventuale nomination del produttore teatrale e cinematografico. Dietro le quinte, ad affannarsi più degli altri è Luciano Sardelli, ex assessore regionale al Turismo per Forza Italia e ora deputato del movimento lombardiano. Dà ad intendere, ancorché abbastanza vagamente, che potrebbe essere lui a beneficiare di un sottosegretariato e che, per questo, lascerebbe campo libero a Mario Cito, primo dei non eletti a Montecitorio. Getta, cioè, un amo con tanto di esca succulenta sperando che qualcuno abbocchi. Mario è figlio di Giancarlo Cito, vulcanico telepredicatore tarantino che vale più o meno la metà delle preferenze guadagnate alla Camera dallMpa (20mila 355 sono made in Taranto, appunto). Anche esclusivamente per questa ragione, comunque tuttaltro che trascurabile, avrebbe voce in capitolo con Lombardo e potrebbe caldeggiare la "promozione" dellintrepido Sardelli. Lombardo che, piuttosto, unintesa con la Cito family lavrebbe già raggiunta né potrebbe essere diversamente giacché con il 13 e 14 aprile «la Puglia dopo la Sicilia è la regione del Mezzogiorno in cui il partito ha registrato il più largo numero di consensi». Laccordo prevede, salvo complicazioni, che il giovane rampollo citiano sia, nel 2009, il candidato del centrodestra alla Provincia, adesso feudo del centrosinistra con Gianni Florido. Questo rafforzerebbe lMpa, che punta ad essere «una forza politica nuova, profondamente radicata sul territorio meridionale». Soprattutto, raccontano alcuni seguaci del Pdl, «ci leverebbero le castagne dal fuoco giacché nel capoluogo ionico non è che gli esponenti di Fi, come lex sindaco Rossana Di Bello, abbiano fatto bella figura. Anzi, sono riusciti a mandare la città in rovina e la gente non lo dimenticherà facilmente». Grandi manovre, dunque. Tantè che lMpa avrebbe dato il via da queste parti ad una campagna acquisti in piena regola: pescherebbe fra gli scontenti del Pdl (per non essere tra i nominati al Parlamento) e dellUdc (perché dopo avere annusato la seggiola, se la vedono sfilare da Cesa C.). LMpa verosimilmente si presenterà tirata a lucido, sabato 17 maggio: lo Sheraton di Bari sarà il palcoscenico di una convention per spiegare il da farsi, confessare ambizioni ed esibire il bottino conquistato con le politiche. Per quella data il terzo ministero Berlusconi dovrebbe essere stato partorito e, se tutto andrà nella giusta direzione, Pinto si ritroverà sugli scudi. Ha un debole, Lombardo, nei confronti delleclettico ex gestore del Petruzzelli condannato e poi assolto, al termine di unodissea giudiziaria andata avanti per sedici anni, dallaccusa di essere il mandante del rogo che il 27 ottobre del 1991 carbonizzò il politeama. Deve nutrire unammirazione talmente smodata per il manager di Tosca amore disperato, gueststar Lucio Dalla, o di Raul, diritto di uccidere, film con Giancarlo Giannini (sono, queste, tra le ultime fatiche di "Ferdi"), che immagina Pinto pure nei panni di spin doctor dellMpa al di qua dellisola di Falcone e Borsellino. Tutti i protagonisti di questa soap siculo-pugliese, per il momento restano muti. Non è omertà: soltanto scaramanzia.
PUGLIA - Mpa, Pinto verso il governo forse andrà ai Beni culturali
Il leader del Movimento per l'Autonomia (Mpa) Raffaele Lombardo potrebbe entrare nel governo Berlusconi come sottosegretario. Il suo partito ha ottenuto un successo eccezionale in Puglia, e Lombardo potrebbe essere nominato al ruolo. Il sottosegretario per i Beni culturali potrebbe essere Ferdinando Pinto, capolista del Mpa al Senato. Pinto è un barese, anche se nasceva a Molfetta, e sarebbe l'unico barese a fare parte della squadra del Cavaliere. Il rumor è così insistente che all'interno dello stesso Mpa c'è chi si dà da fare per correre ai ripari prima della nomina di Pinto.
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