I piani dell'assessore comprensoriale Maculotti in vista del terzo «Forum» delle associazioni valligiane Il caso della gestione musei: esempio di economia di scala In questi giorni Giancarlo Maculotti, assessore alla Cultura della Comunità montana di Valcamonica, sta ultimando coi suoi collaboratori la preparazione del terzo «Forum delle associazioni e dei gruppi culturali» della vallata dell'Oglio. E sfruttando una frase di Hugues de Varine, cattedratico francese invitato in valle nelle scorse edizioni, il meeting 2008 avrà il titolo di «Incroyable richesse» (ricchezza incredibile): così de Varine aveva definito il patrimonio culturale della media Valcamonica (incisioni rupestri preistoriche e storiche, resti romani, testimonianze medievali ecc.). Ogni gruppo o associazione culturale (in passato si sono accreditate più di 50 realtà) dovrà questa volta portare al convegno proposte per il Distretto culturale, così da poter poi arrivare non solo a una prospettiva di integrazione delle forze in campo, ma anche alla costruzione di un progetto condiviso. Spiegando meglio, Maculotti sta pensando a una serie di «reti» (alcune già attive) per imparare a progettare e a fare insieme. Già 7 raccolte museali camune sono in rete, e a breve l'elenco verrà arricchito dal Museo Camuno di Breno (raccolte «Putelli») da sistemare nel Palazzo della Cultura di via Garibaldi (dovrebbe riaprire presto dopo il trasloco da villa Ronchi, sede del municipio) e il nuovissimo Museo dell'energia idroelettrica di Cedegolo (l'apertura, probabilmente, slitterà a settembre). «L'adesione al progetto di rete - chiarisce Maculotti - dovrebbe facilitare la gestione dal punto di vista economico: la cooperativa "Il Leggìo", a questo proposito, si sta già occupando di parecchie biblioteche, della manifestazione annuale «Del Bene e del bello» e del progetto «Vicìnia» (la sistemazione degli archivi comunali di Pontedilegno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine e Monno). Il tutto nella prospettiva di un grande, futuro Archivio di Valcamonica. Se organizzeremo questa raccolta di documenti trattendo l'intero materiale, sono convinto che tutti i comuni e tanti privati conferiranno una mole di importanti documenti. Viceversa, l'idea di accorpare tutto a Brescia, nell'Archivio di Stato, scoraggerebbe sindaci e amministrazioni comunali». E il famoso Museo della Preistoria di Capodiponte? Dopo anni di stallo adesso la Comunità montana (compartecipando con la Sovrintendenza) mette a disposizione fondi Cariplo per ultimare e aprire questa raccolta di reperti (tutti trovati in Valle), da ospitare in locali ristrutturati nelle vicinanze della parrocchiale. Infine, tra le cose in cantiere Maculotti ricorda la «Casa di Bienno», che diventerà un centro di riferimento per i tre artigianati creativi della Valcamonica: legno, ferro e pietra. E.G.