Un bilancio in ordine e, entro giugno, la trasformazione del Polo universitario grossetano da consorzio in fondazione. Sul primo punto, parla direttamente l'Università di Siena, con il rettore Silvano Focardi, che è anche presidente del polo grossetano e che ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti. Il bilancio consuntivo 2007 è stato approvato all'unanimità, lunedì, dal consiglio di amministrazione e, nel confronto con l'esercizio precedente, emerge un attivo dello stato patrimoniale che passa da circa 1,6 milioni di euro a oltre 4 milioni, mentre il patrimonio netto passa da circa u milione a 2,3 milioni di euro. Cresce anche il valore della produzione che passa da poco più di 84 mila euro a oltre 400 mila euro, segno di una crescita dell'attività realizzata dal Polo indipendentemente dai contributi dei soci. In pratica una intensificazione dei ricavi, che vedono vari corrispettivi dovuti sia a prestazioni, soprattutto di ricerca presso il Laboratorio di Ecologia Lagunare di Orbetello, sia a contributi da parte del Ministero dell'Ambiente, della Soprintendenza per i Beni Ambientali, della Provincia di Grosseto e dell'Inea. La stabilizzazione dei dipendenti del polo universitario grossetano ha provocato un aumento dei costi sulla voce del personale: si passa da 444 mila a 589 mila euro. Quella che si è registrata in consiglio di amministrazione è una ritrovata sintonia dei soci sull'amministrazione del Polo universitario. Adesso, però, per il futuro dell'università a Grosseto c'è la partita più difficile da giocare, una partita che passa dalla nascita - ormai attesa da anni - della fondazione che avrà il compito di pensare e gestire l'università a Grosseto. Da lì partirà la discussione sui corsi universitari. C'è un accordo sostanziale sulla necessità di istituire un corso magistrale e l'ipotesi più accreditata è quella di un corso di economia, magari di economia ambientale, per dare un indirizzo che caratterizzi l'università a Grosseto e che possa attrarre studenti da fuori. Si parla molto, inoltre, di energie rinnovabili come campo di ricerca che ben si sposerebbe con la vocazione del territorio.