Demolita lex fabbrica per anni sede del Sole 24 Ore I residenti contro il palazzo di 17 piani: "Porterà traffico e ombra" Un altro pezzo di archeologia industriale se ne va. Per lasciar spazio a residenze di lusso, appartamenti luminosi con vista parco, box sotterranei. Succede in via Lomazzo dove sono arrivate le ruspe per demolire la storica vecchia sede del quotidiano Il Sole 24 Ore. Al suo posto, entro due anni, sorgerà una torre alta cinquanta metri (diciassette piani), che ospiterà una sessantina di appartamenti e 230 parcheggi, secondo il progetto dellarchitetto Antonio Citterio. Un disegno contestato, un anno fa, prima dal comitato dei residenti di via Lomazzo poi dal Consiglio di zona 8 che ha persino votato una mozione contraria al progetto. Ma i lavori procedono spediti. «Abbiamo tutti i permessi in regola - spiega Claudio De Albertis, presidente della Greenway, cordata di dodici imprese di costruzioni che ha la proprietà dellarea -. Abbiamo iniziato con lasportazione delle coperture di amianto come richiesto dallAsl, ora siamo nella fase di demolizione. Entro due anni i lavori saranno terminati». E le proteste? «È in corso un colloquio aperto e franco con il comitato dei residenti per vedere se si può condividere un percorso che vada bene a tutti. È una trattativa delicata, ma sono ottimista. Mi auguro che arriveremo a una conclusione in tempi stretti». Il palazzo di via Lomazzo 52 risale al 1912. Costruita dallingegnere Emilio Magatti, fu per cinquantanni la sede dellopificio Centenari Zinelli, società legnanese che fabbricava tessuti elastici. Nel 1980 divenne il quartier generale del quotidiano economico di Confindustria che vi trasferì redazione e tipografia, per abbandonarla nel 2005, quando traslocò nel nuovo edificio di viale Monte Rosa progettato da Renzo Piano. Da allora è vuoto, in attesa di una nuova destinazione. Ora nasce a seconda vita. Ma da due piani scarsi, passa a diciassette. Lasciando intatta la cortina esterna della vecchia fabbrica, il progetto infatti prevede la costruzione di un edificio basso, sopra il quale svetterà il "grattacielo". Un colosso in un quartiere di stradine ad alta densità abitativa dove le case sono alte al massimo 6-8 piani. Da qui la protesta del comitato che contesta soprattutto limpatto che il nuovo edificio avrà sulla zona. I residenti lamentano «lincremento di traffico» dovuto allingresso di un parcheggio da 230 posti (contro 60 appartamenti) in una via che è già «un budello costantemente intasato dalle auto». Ma anche, da un punto di vista estetico-ambientale, «lombra» che una torre di 17 piani inevitabilmente farà sulle case già esistenti. (t. m.)