Una roccia si è staccata dal pendio ed è in bilico: appello degli studiosi FOGGIA - Grotta Paglicci potrebbe crollare in qualsiasi momento. Una parete nei pressi dellimboccatura della caverna, annessa a un sito paleolitico nel cuore del Gargano, si sta infatti staccando e potrebbe compromettere la stabilità dellintero insediamento, da anni oggetto di studio da parte delluniversità di Siena. La scoperta è stata fatta durante un sopralluogo dal presidente del centro studi Paglicci, Enzo Pazienza, che ha notato un enorme masso verticale, che si trova in una posizione instabile e che potrebbe precipitare in qualsiasi momento, anche perché la zona è ad alto rischio sismico. Immediatamente avvertita, lamministrazione comunale di Rignano ha transennato la zona. Il sito di Paglicci è meta di studiosi da tutta Italia. Già da tempo Annamaria Ronchitelli, archeologo delluniversità di Siena, aveva chiesto la messa in sicurezza del sito. Nessuna risposta concreta. Poi la scoperta del possibile crollo, che comprometterebbe anni di studio, distruggerebbe un patrimonio culturale di valore inestimabile e precluderebbe il passaggio degli speleologi, che in quelle zone esplorano ogni giorno diverse grotte. Nella grotta, dagli anni Sessanta ad oggi, sono stati ritrovati circa quarantamila reperti preistorici, tra cui strumenti di selce garganica, scheletri umani oltre a resti di animali e gli ormai famosi graffiti di cavalli e impronte di mano raffigurati su una delle pareti. Gli studi su Grotta Paglicci, tra laltro, sono stati finanziati da un Por di 750mila euro, solo che lavorare allinterno del sito sta diventando ogni giorno più difficile. Del distaccamento del masso è stata informata anche la sovrintendenza dei beni culturali di Taranto. Gli studiosi sperano in un intervento immediato per evitare gravi conseguenze al sito archeologico.
PUGLIA - "Per la grotta dei graffiti imminente rischio di crollo"
Una roccia si è staccata dal pendio della Grotta Paglicci, un sito paleolitico nel Gargano, e potrebbe compromettere la stabilità dellintero insediamento. La scoperta è stata fatta durante un sopralluogo e ha sollevato preoccupazioni tra gli studiosi, che hanno chiesto la messa in sicurezza del sito. La grotta è stata scoperta negli anni Sessanta e contiene circa quarantamila reperti preistorici, tra cui strumenti di selce e scheletri umani. Gli studiosi hanno richiesto un intervento immediato per evitare gravi conseguenze al sito archeologico. La zona è stata transennata e la sovrintendenza dei beni culturali di Taranto è stata informata.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo