L'UNESCO nega la tutela. Raccolte 2.500 firme per chiedere il restauro. La fortificazione sull'isolotto, uno dei simboli della città, rischia di crollare TRAPANI Il castello sull'isolotto sta cadendo a pezzi. Diverse mura della fortificazione medievale sono già crollate, ma mancano fondi e progetti per il recupero. Anche l'UNESCO ha negato la tutela al bene e non potrà intervenire. Intanto ha superato quota 2.500 firme in poco,più di 20 giorni la petizione popolare lanciata dall'Associazione "Salviamo la Colombaia", che si batte per il recupero della struttura. Ha superato la quota 2.500 firme in poco più di 20 giorni la petizione popolare lanciata, come iniziativa "politica", assieme a quella "pratica" della costituzione di un "tavolo tecnico" per il recupero del Castello, dall'Associazione Salviamo la Colombaia". "Vorremmo che le cosiddette autorità competenti mostrassero la stessa attenzione nei confronti del complesso edilizio la cui fondazione risale ad oltre duemila di anni fa afferma il presidente di "Salviamo la Colombaia", Luigi Bruno -. Purtroppo, però, non abbiamo avuto risposte confortanti. Intanto il complesso, ormai abbandonato dal 1965, versa in condizioni sempre peggiori di degrado". Solo l'Autorità Portuale aggiunge Vito Callotta, della stessa associazione ha assicurato che procederà al ripristino dell'illuminazione che è stata distrutta per tre volte. Come intervento-tampone aspettiamo che la Soprintendenza intervenga per la cosiddetta "pronta urgenza". Una recente normativa, però, limita a 50 mila euro l'importo di progetti in questa direzione e la somma appare assolutamente inadeguata, considerato che la struttura, ed in particolare nella parte che "guarda" al Ronciglio, è ormai ridotta ad un cumulo di macerie. "Una situazione assurda conclude Bruno perché dal l'UNESCO, organismo al quale avevamo chiesto aiuto, ci è stato risposto che la Colombaia non può essere inserita nell'elenco del "Patrimonio dell'Umanità" proprio per le condizioni di degrado in cui si trova.