SCAVI. Si cerca l'ippodromo di Akragas Edifici pubblici, 3 milioni pure per il loro recupero Non solo Valle dei templi, nei progetti finanziati dalla Regione nell'ambito del Por Sicilia. Oltre 3 milioni e 800 mila euro sono infatti destinati ad interventi da effettuare su edifici pubblici. Se ne occuperà l'Ente Parco. Nel decreto si prende fra l'altro atto che la Soprintendenza ha comunicato di non potere essere nelle condizioni di potere assicurare l'esecuzione immediata di tutti gli adempimenti propedeutici all'assunzione dell' impegno finanziario ed il conseguente avvio dell'esecuzione dei lavori per la realizzazione della copertura del teatro greco di Eraclea Minoa, il cui progetto prevedeva un finanziamento complessivo di quasi un milione e 300 mila euro. La Soprintendenza in sostituzione di tale progetto, ha proposto cinque nuovi imbeventi per un imposto complessivo di quasi 1 milione e 400 mila euro. Oltre un milione e mezzo di euro sono stati invece destinati per l'effettuazione di scavi, la fruizione ed il restauro delle area adiacenti le porte VI e VII, compreso «Poggio Meta». A proposito di tale «Poggio» sono molti gli studiosi, come ha scritto anche di recente il giornalista Angelo Palillo, a sostenere che in località «Meta» sorgesse il circo dell'antica Akragas. Richard Colt Hoare, archeologo inglese venuto ad Agrigento nel 1790, nel suo libro «A Classical Touur through Italy» scrive, dice Palillo, che «non lontano dal tempio di Vulcano si trova una collina circolare, che ancora porta il nome di «La Meta» che si suppone sia stato il luogo appropriato ai giochi del circo». Ed ancora Thomas Smart Huges nel suo libro «Travels in Sicily Greece and Albania», a proposito de "La meta" scrive che «la stessa natura sembra avere marcato il luogo che la tradizione assegna così all'esercizio di quei nobili destrieri di Agrigento che così spesso conquistarono il premio dei giochi Olimpici».