NUORO. Sì al progetto di ampliamento del Man: come il "Betile" che Renato Soru propone per Cagliari, può trasformare l'arte e la cultura in occasione di crescita economica per la Sardegna centrale. Lo dicono i giovani della Confindustria che, con il loro presidente, scendono in campo a fianco al Museo d'arte di Nuoro a sostegno del progetto che semplifica la facciata di casa Deriu in piazza Satta. Dice Cristiano Todde: «La battaglia contro la crisi del territorio si combatte anche con questi progetti». Il Gruppo giovani imprenditori di Confindustria è preoccupato: bene il dibattito - dice nella sostanza - ma non bisogna tirarla troppo per le lunghe perché il fine deve essere «il rilancio economico e culturale». Netto il no alle polemiche che bloccano tutto, secondo un certo costume nuorese. Pieno il sostegno al progetto del Man, considerato «un volano importante e prestigioso» per convogliare a Nuoro il turismo culturale e un «potente veicolo mediatico per fare conoscere la realtà nuorese». «Premesso - dice Todde - che sosteniamo e promuoviamo iniziative che migliorino la dotazione di attrattive culturali, turistiche e quindi economiche nel territorio, nel pieno rispetto della tutela ambientale e architettonica, condividiamo le voci autorevoli che hanno definito garbato, semplice e rispettoso, valorizzante e riqualificante il progetto, proprio in relazione al contesto urbanistico nuorese». La querelle che si è scatenata sul progetto non piace ai giovani imprenditori. «Impegna risorse e tempo in un modo che ci sembra poco produttivo - prosegue il presidente - Le nostre preoccupazioni sono altre: l'università nuorese che chiude, un'offerta di eventi e infrastrutture di tipo culturale che in una recente classifica del Sole 24 ore ci vede in ritardo, anche se riconosciamo gli sforzi e le iniziative che stanno portando nel capoluogo occasioni sociali e culturali importanti». Chi si oppone al progetto è invitato a non vedere le cose da un solo punto di vista. Dice ancora Todde: «Ciò che ancora non è emerso chiaramente (forse per vezzo culturale di una certa intellighenzia che non vuole considerare economia e occupazione) è che la cultura è anche un bene commerciabile e come tale genera benessere economico. Sta a noi valorizzarlo. L'alternativa la conosciamo: una piazza e un centro storico poco fruiti, in balia di vandali e writer attratti dalle pareti bianche. Dobbiamo concentrarci sul legame tra cultura, università, offerta ricettiva che hanno fatto (e fanno) la fortuna di molte città italiane». Sì all'ampliamento del Man, dunque, pensando «all'accordo firmato dalla Regione con il comune di Cagliari per il complesso museale di interesse mediterraneo».
SARDEGNA - I giovani imprenditori: Sì al Man
Il presidente della Confindustria, Cristiano Todde, sostiene il progetto di ampliamento del Museo d'arte di Nuoro (Man) e lo considera un volano importante per il rilancio economico e culturale della Sardegna centrale. I giovani imprenditori del Gruppo condividono le voci autorevoli che hanno definito il progetto "garbato, semplice e rispettoso". Si oppone invece chi si oppone al progetto, che è stato oggetto di polemiche. Todde sottolinea che la cultura è un bene commerciabile che genera benessere economico e che l'alternativa è una piazza e un centro storico poco fruiti, in balia di vandali e writer.
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