Una capacità turistica più matura, che superi la fase iniziale di successi, e che cresca aumentando la professionalità dei suoi operatori, e fidelizzando e selezionando la clientela. E' la ricetta dell'associazione guide turistiche della provincia di Lucca (Agt) per risolvere alcuni delle questioni affrontate ampiamente dal Tirreno. «Abbiamo letto gli interventi apparsi in questi giorni sul Tirreno riguardo alla polemica sul turismo a Lucca - dicono le guide - Crediamo di avere il diritto di dire la nostra, dato che siamo stati i primi a occuparci di turismo incoming a Lucca». «Le cooperative Turislucca e La Giunchiglia - aggiungono - operano infatti con le loro guide professioniste dal 1984. Anni nei quali nessuno in questa città sapeva cosa fosse un turista in visita al centro storico e cosa volesse dire "turismo incoming". Ebbene, noi siamo stati i primi a far promozione su Lucca e sul suo territorio». Secondo l'associazione delle guide, per migliorare la qualità dell'offerta turistica bisognerebbe agire su due piani. «Sul piano sociale, urbanistico e architettonico salvaguardando il commercio di tradizione, aumentando i residenti nel centro storico e bloccando la costruzione edilizia selvaggia che sta cancellando la zona sub urbana e la campagna lucchese. Il secondo piano invece è legato a eventi culturali con la C maiuscola e all'economia fieristica (molto più difficili da progettare e promuovere che una pur interessante ed utile fiera dell'olio)». Per quanto riguarda la cultura, le guide esprimono «uno sconsolato e desolante pessimismo». «Tale pessimismo - spiegano - nasce dalla costatazione che dal 1984 sino ad oggi, non abbiamo mai riscontrato una benché minima convergenza o contatto fra gli enti istituzionali preposti alla cultura ed alla creazione di eventi e gli enti preposti alla promozione del turismo. E' mancata, e crediamo manchi tutt'ora, una figura o un personaggio di spicco e indubbia capacità, esperienza e spessore culturale, in grado di coniugare in maniera competente queste materie (turismo, cultura, promozione)». «Appare quindi, dopo tanti anni, sconsolatamente, la dimensione provinciale della gestione manageriale di una città con grandi potenzialità che non riesce a spiccare il volo. Si pensi al Centro studi Ragghianti e alle belle mostre realizzate, ai convegni storici e storico-artistici promossi da studiosi locali di chiara fama, ai festival musicali di musica classica e contemporanea, al crescente ruolo dell'uiversità Campus e non ultimo al fondamentale ruolo mecenatistico della Cassa di Risparmio di Lucca». «D'altra parte e nonostante tutto - concludono - noi guide saremo sempre disponibili a offrire il nostro contributo di esperienza e collaborazione con tutti coloro che vorranno seriamente contribuire concretamente, e non a parole, nello sviluppo di un turismo locale sostenibile e di qualità».