Aggiudicate allasta per 100 mila euro, saranno esposte a Catania LA REGIONE ACQUISTA LE LETTERE DI VERGA Una mostra a Palazzo Ziino riaccende le luci sulletà delloro delle arti che fece della città una capitale effimera -------------------------------------------------------------------------------- a Regione si è aggiudicata il carteggio inedito di Giovanni Verga per centomila euro. Così ieri pomeriggio il lotto numero 120 della sezione libri antichi e manoscritti, messo allasta da Christies a Parigi con una stima di 150 mila euro, torna nella terra natale del suo autore e sarà conservato nella Biblioteca regionale universitaria di Catania. Qui è presente da oltre trentanni il Fondo Verghiano che comprende lintera produzione letteraria autografa dello scrittore. Già due mesi fa, lassessorato ai Beni culturali della Regione, si era messo in moto per trovare i fondi per lacquisto delle lettere e studiare il carteggio. «È stata una grande emozione - dice Maria Grazia Patanè, direttrice della Biblioteca regionale universitaria di Catania - Trovarsi in un paese straniero con una sala gremita da più di cento persone fra collezionisti e intenditori pronti a farsi avanti, ha creato un po di tensione, ma alla fine tutto è andato per il meglio». Il carteggio comprende 196 lettere autografe, per un totale di ben 780 pagine, tutte indirizzate al fratello Mario. Una delle più vaste collezioni letterarie, fino a ieri in mano a privati. La scrittura dellautore, in inchiostro violetto e color seppia, occupa la carta sia in orizzontale che in verticale e testimonia la sua volontà di non volerne sciupare neanche un centimetro. «Si tratta - continua la Patané - di un carteggio particolarmente importante. La grafia non è facile da comprendere, ma le lettere sono in uno stato di perfetta conservazione. Il fratello rappresentava per Verga, un interlocutore privilegiato, allinterno di quella numerosa famiglia che doveva anche mantenere. A lui confidava senza filtri i problemi che attraversava in un periodo sicuramente molto fertile della sua carriera». Scritte, infatti, fra il 1886 e il 1898, le lettere fanno riferimento a celebri romanzi come "I Malavoglia" e "Mastro Don Gesualdo" e alle traduzioni in inglese e tedesco delle sue opere più importanti. «Le missive - dice la Patanè - ci regalano il Verga più maturo. E contribuiranno alla conoscenza dellautore». Il filo conduttore è quello dellaffanno e dellangoscia per i problemi economici legati, non soltanto alla sua produzione letteraria, ma anche a quella teatrale. Molti i riferimenti alle vicende altalenanti della "Cavalleria Rusticana", atto unico con la musica di Pietro Mascagni, ispirato appunto allomonima novella di Verga e andato in scena per la prima volta nel 1890 al Teatro Costanzi di Roma. Fra le pagine torna anche la grande attrice Eleonora Duse che lui definisce fra le righe «uneccezionale interprete». Nel 1887, allindomani della prima della commedia "In portineria", scrive: «La Duse è stata preziosa e ha trascinato tutti, un vero trionfo per lei, di cui gli sono assai grato perché mi ha procurato una delle maggiori soddisfazioni». In unaltra lettera del 1891 si leggono, invece, alcuni preziosi consigli rivolti alla carriera politica del fratello, allepoca sindaco di Catania. «Lasciando la carica di sindaco - scrive Verga - non ti conviene assolutamente, e per nessun pretesto damicizia o di bene pubblico di lasciarti indurre a far parte della nuova amministrazione quale assessore o altro. Non ci faresti buona figura in ogni modo». Nel carteggio si ravvisano inoltre tutti quei temi che segneranno lopera dellautore siciliano: «Cè quella sua profondità danimo - conclude la Patanè - quelle riflessioni sullesistenza e sulla sicilianità che sono arrivate fino a noi». Sulliter che ha portato le lettere allasta di Parigi, rimangono ancora delle ombre che la Biblioteca di Catania cercherà di chiarire al più presto.
SICILIA - La Regione acquista le lettere di Verga
La Regione ha acquistato il carteggio inedito di Giovanni Verga per 100 mila euro. Il lotto è stato aggiudicato da Christies a Parigi con una stima di 150 mila euro. Il carteggio comprende 196 lettere autografe, per un totale di 780 pagine, tutte indirizzate al fratello Mario. La scrittura dellautore è in inchiostro violetto e color seppia e occupa la carta sia in orizzontale che in verticale. Il carteggio è particolarmente importante e fa riferimento a celebri romanzi come "I Malavoglia" e "Mastro Don Gesualdo". Le lettere fanno riferimento allaffanno e allangoscia per i problemi economici legati alla produzione letteraria e teatrale.
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