ROMA - «La vera unità dItalia è frutto della Bellezza. La bellezza e la cultura sono il vero collante che in modo trasversale unisce il Nord al Sud». Alain Elkann, presidente dellAssociazione Mecenate 90, non ha dubbi: un Paese che possiede quello che è di gran lunga il più grande patrimonio artistico del mondo non può sprecare questa immensa fortuna nellindifferenza e nellassenza di unadeguata politica culturale che la valorizzi in pieno. Così, di comune accordo con la Fondazione Rosselli presieduta da Riccardo Viale, ha varato un manifesto, LItalia Paese della cultura e della bellezza, con lobiettivo di reagire drasticamente «perché non dobbiamo subire unimmagine negativa come quella che purtroppo ha fatto il giro del mondo con la vicenda dei rifiuti di Napoli».. I fatti sono mortificanti. Uno vale per tutti: siamo al decimo posto in Europa perla spesa pubblica statale destinata ai beni culturali, con lo 0,30 del bilancio dello Stato mentre gli altri vi destinano almeno lo 0,50. Lappello di Elkann ha già avuto ladesione di 117 protagonisti del nostro mondo artistico-culturale da. Uto Ughi a Krizia, da Aurelio De Laurentiìs a Giovanni Sartori, da Ennio Morricone alle sorelle Fendi, da Raffaele La Capria a Luciano Benetton. «Dobbiamo incoraggiare il contributo dei privati», sostiene il giornalista e scrittore. «La defiscalizzazione dei contribuAlain Elkann; in alto, la Torre privati ai beni culturali, che di Pisa, uno dei monurnenti nel mondo civile è da tempo operativa, da noi è ancora bloccata ed è grave perché lo Stato non può farcela da solo. Lesempio del Museo egizio a Torino, di cui sono presidente, mi sembra significativo. La sinergia tra lo Stato e due istituti bancari ha dato notevoli risultati avvalorando il prestigio del museo, che è stato visitato negli ultimi tre giorni da ben sedicimila persone. Ma le cose da fare sono tante. Per esempio, sostenere gli Istituti italiani di cultura in tutto il mondo, premiare le competenze degli addetti ai lavori, incoraggiare i giovani a conoscere lItalia (perché non la conoscono). Sono rimasto impressionato dal fatto che questi temi siano stati pressocché ignorati durante la campagna elettorale. Adesso, spero che il nostro appello venga accolto dal nuovo governo. Non possiamo permettere che il Belpaese sia risucchiato dal degrado. La bellezza, larte e la cultura sono la nostra vera ricchezza. Guai a dimenticarlo». Nessun dorma.
CULTURA - Elkann: Investiamo su bellezza e arte, fanno ricca lItalia
L'Associazione Mecenate 90, presieduta da Alain Elkann, ha lanciato un manifesto intitolato "L'Italia Paese della cultura e della bellezza" con l'obiettivo di valorizzare la cultura e la bellezza in Italia. Il manifesto richiede una politica culturale più efficace e una maggiore spesa pubblica per i beni culturali. Elkann sostiene che l'Italia non può permettere di subire un'immagine negativa e che è necessario incoraggiare il contributo dei privati e sostenere gli istituti culturali. Il manifesto ha già ricevuto l'adesione di 117 protagonisti del mondo artistico-culturale.
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