Mancano toilette e brochure informative. Proteste per le sale chiuse nei musei. Domani vertice al Comune «La brochure del Maggio dei monumenti? Torni lunedì. Una toilette? Provi al bar o nella chiesa. ArteCard? Esaurita». Mentre in piazza del Gesù gli assessori al Turismo Velardi, Valente e Martano, in compagnia del direttore dell'Ept Dario Scalabrini, fanno gli onori di casa, negli uffici dell'Infopoint si continua a lavorare in emergenza. Un lavoro iniziato di buon mattino, quando armati di pompa e ramazza hanno pulito il marciapiedi che barboni e punkabbestia utilizzano come bagni pubblici. «In Galleria va peggio - spiegano Attilio Della Mura e Claudio Tudisco, dell'Azienda di Soggiorno e Turismo - Dovrebbe essere il salotto di Napoli e invece è uno schifo». Sul problema toilette interviene l'assessore provinciale: «Sto lavorando con Valeria Valente per rivolvere questo deficit. Ancora un po' di tempo e partirà il bando di gara. Presto in città ci saranno i bagni pubblici». Il turisti iniziano la visita nel centro storico offerta dall'Ept, dopo aver gustato i dolci e ascoltato i cantanti folkloristici. «Con Pulcinella non si risolvono i problemi», commenta un passante, infastidito dalla macchiettistica oleografia proposta. Non sarà l'unico a storcere il naso e anche i pochi turisti che scendono dai bus, badano più alle informazioni che a un passo di tarantella. Quelli italiani chiedono continuamente brochure del Maggio e vengono rimandati al web o a ritornare lunedì. «Credo sia più efficace internet - precisa l'assessore Valente - Poi, chi è a Napoli in questi giorni, non tornerà sicuramente per il Maggio». Ma la carenza di materiale informativo è persistente. «I depliant delle mostre le andiamo a prendere noi in Soprintendenza - spiega Chiara -. Come i flyer Unico Costiera, mica il consorzio pensa possano servirci? Senza contare che l'ArteCard nei periodi di maggiore afflusso turistico è sempre esaurito». Quando i dieci chili di sfogliatelle terminano, Velardi e compagni si avviano verso piazza del Plebiscito. Qui l'assessore si improvvisa fotografo per un gruppo di Bassano del Grappa che, non riconoscendolo, gli chiede il favore di uno scatto. Un sabato spensierato per l'assessore regionale, in attesa dell'incontro con il sindaco Iervolino previsto per domani, in cui saranno pianificati i prossimi piani di accoglienza. Intanto, anche il museo di San Martino fa i conti con i soliti problemi di mancanza di personale e manutenzione. Tre sale sono chiuse e una quarta non è più visitabile dalle 14. Disagi e disservizi ai turisti, i quali pagano comunque il biglietto a tariffa piena, pur vedendo soltanto una parte del patrimonio. Le carrozze sono abbondantemente impolverate e circondate da materiale edile perché, come cita laconico un cartello, «in attesa di un finanziamento per il restauro». Molte teche nella sezione Presepi sono prive di luci e il famoso Cuciniello è da tre anni privo dell'effetto «notte-giorno» perché il computer si è rotto e non ci sono i soldi per metterlo a posto.