Sono in corso gli interventi di consolidamento della «cella» dell'antica torre I lavori dovrebbero essere completati per settembre Il parroco: «Il restauro costerà 250 mila euro» Il restauro del campanile di Montecchia zittisce le campane: per qualche mese i monscledensi dovranno accontentarsi del suono di un nastro registrato. Quando, però, il campanile debutterà, probabilmente l'8 settembre, lo farà con tre campane in più. Dopo anni di attesa sono in corso i lavori di consolidamento dei cornicioni e dei modiglioni della cella campanaria e di restauro del prezioso campanile. Quello di Montecchia è più basso della chiesa attuale perchè antecedente alla stessa: venne infatti eretto nel 1200. I problemi del campanile in parte sono gli stessi di tutti quelli sui quali si intervenne, negli anni '50, sostituendo i vecchi castelli in legno con celle in ferro. Le celle, ancorate alle murature, hanno però trasmesso per anni le vibrazioni provocando un lento ma inesorabile indebolimento delle torri campanarie. Con l'andar del tempo nemmeno il campanaro si fidava più ad inerpicarsi sui suoi 40 metri di altezza. «L'intervento riguarda la parte muraria, fino alla croce, col rifacimento di tutti i mattoncini previa profonda pulizia dalle infestanti. Ma si metterà mano anche alle porte, alle finestre e alla cella campanaria. Se avanza qualcosa, sarebbe bella la ridoratura della croce. Nella cella sarà installato un sistema motorizzato per le campane. Non significa che non potranno più essere suonate con le corde», precisa Monsignor Coffetti, parroco di Santa Maria, «visto che basterà scollegare le campane alla motorizzazione e si tornerà alla tradizione. Oltre tutto, a conclusione dei lavori, saranno posizionate tre nuove campane». Il concerto del campanile, quindi, salirà a nove bronzi, quasi a compensare il «digiuno» di questi mesi. Ad aiutare la parrocchia nell'imponente opera di restauro e consolidamento (il costo approssimativo dei lavori è di 250 mila euro), c'è la Regione, che partecipa con un contributo di 100 mila euro, la Fondazione Cassa di Risparmio con 40 mila, il Comune con 20 mila euro e la Banca popolare di Verona con i 60 mila euro che sono destinati alla sola cella. «Devo dire che si realizza un grande desiderio, delle 1.300 famiglie della comunità e mio personale. Sin dal '99, quando arrivai a Montecchia, mi accorsi del degrado. L'intervento era complesso, e dopo che il progetto ha superato il vaglio della Commssione dei Beni culturali della diocesi di Vicenza e della Soprintendenza di Verona, c'era la questione economica. Ora, però», conclude il parroco, «quando i lavori saranno finiti il campanile tornerà alla sua originale bellezza e sarà un monumento a se stante». In parte, almeno per questioni di curiosità, lo è sempre stato per ragioni di altezza: è uno dei pochi, infatti, ad esser più basso della chiesa a cui è affiancato. La chiesa originaria, demolita nel 1850, era stata edificata attorno all'anno Mille e il campanile occupava lo spazio della terza abside: un secolo dopo la sua demolizione, a nuovo Duomo costruito, ci fu anche chi penso di rialzarlo. Nessuno, però, si prese la responsabilità di cancellare questo tesoro di storia. P.D.C.
MONTECCHIA. Cure straordinarie per il campanile del '200
I lavori di consolidamento della cella dell'antica torre del campanile di Montecchia sono in corso. Il restauro dovrebbe essere completato entro settembre e costerà 250 mila euro. Il campanile, che risale al 1200, era stato ridotto di altezza per essere più basso della chiesa attuale. I lavori riguardano la parte muraria, le porte, le finestre e la cella campanaria. Sarà installato un sistema motorizzato per le campane e saranno posizionate tre nuove campane. Il campanile tornerà a suonare con le corde e le campane, e il concerto sarà più forte grazie alle nuove campane.
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