Salvare il Circolo Artistico Politecnico, un'istituzione di Napoli fondata nel 1888 e che raccoglie, tra le altre opere, una collezione di quadri dei principali artisti dell'Ottocento napoletano, dal rischio di una speculazione edilizia. E' l'appello lanciato dal presidente benemerito del sodalizio, Adriano Gaito, al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, e alle istituzioni locali, con una lettera firmata anche da Arnaldo Sciarelli, socio del circolo e presidente dell'Ente Ville Vesuviane. La sede del Circolo, di proprietà dei soci, in piazza Trieste e Trento, è stata messa all'asta circa due anni fa in seguito all'azione giudiziaria avviata da alcuni creditori. La procedura si è conclusa con l'attribuzione ad una società edilizia napoletana. Insieme con l'immobile, adornato da stucchi di pregio, il giudice che ha firmato il provvedimento di assegnazione ha stabilito che vengano consegnati le opere in esso contenute tra le quali oltre 500 quadri, 4 mila volumi, centinaia di fotografie storiche e strumenti musicali, arredi di pregio, salotti, perché vengano custoditi dalla società. Un fatto, questo, duramente contestato dai soci del Circolo, frequentato, dalla fondazione ad oggi, da artisti, musicisti, filosofi, letterati, scrittori, giornalisti (tra cui Eduardo Scarfoglio e Matilde Serao). L'assegnazione, spiega Gaito, poteva essere bloccata se una delle istituzioni pubbliche avesse esercitato il diritto di prelazione in quanto l'immobile è sottoposto a vincolo. La società che si è aggiudicata il bene all'asta, secondo quanto riferisce Gaito, ha presentato richiesta per l'eliminazione del vincolo. "L'obiettivo è chiaro -secondo il presidente del circolo - quello di realizzare una speculazione molto vantaggiosa su una superficie di 1.700 metri quadrati in una zona di particolare valore storico". L'ultimo appello alle istituzioni è quello di esercitare la prelazione: il 27 aprile é il termine per impedire la vendita. "L'incapacità di decidere e di capire della Pubblica Amministrazione e gli errori della magistratura - è scritto nel documento firmato da Gaito e Sciarelli - consentono a Napoli, sostanzialmente, di regalare il Circolo Artistico Politecnico" a un avvocato che lo ha acquistato, attraverso una società, "ad 14 del valore in una vendita all'asta". "Il prezzo di assegnazione - si evidenzia - è di 3.410.000 euro, il costo per la Pubblica Amministrazione sarebbe stato di solo un milione di euro perché l'associazione del Circolo aveva deliberato la donazione della parte restante compreso la pinacoteca e la raccolta libraria all'ente pubblico che avesse esercitato il diritto di prelazione, destinando la residua somma alla valorizzazione del bene". "Gli enti locali - prosegue la lettera - hanno fatto praticamente scadere i termini per il diritto di prelazione, trasferendosi una miriade di lettere interlocutorie; per il ministero il termine scade il 27 aprile ed il direttore generale sostiene di non avere i fondi sufficienti per intervenire. Avrebbero potuto evitare di ostacolare l'associazione quando nel 2005 aveva proposto una soluzione praticabile e concreta ". Secondo Gaito e Sciarelli "così facendo" si consente alla società interessata "di acquisire un bene del valore di oltre 12 milioni di euro; bene che poteva essere utilmente inserito nel patrimonio dello Stato. Questo bene, infatti, dopo essere stato incluso nel patrimonio statale con 1 milione di euro avrebbe immediatamente consentito una rivalutazione a prezzo di mercato; cosa economicamente redditizia per l'interesse generale ". " Resta solo - conclude la lettera - il richiesto intervento del Presidente della Repubblica e del ministro per i Beni Culturali per evitare che questo sconcio continui e si perfezioni definitivamente ". Centotrent'anni di storia Anno di fondazione del Circolo: 1888 Superficie: 1.700 metri quadrati in piazza Trieste e Trento Asta: Nel 2006 dopo l'azione giudiziaria avviata dai creditori. Il prezzo di assegnazione 3.410.000 euro (il costo per la Pubblica Amministrazione sarebbe stato di 1 milione di euro) Valore di mercato 12 milioni di euro I beni: 500 quadri, 4 mila volumi, centinaia di fotografie storiche e strumenti musicali, arredi di pregio, salotti termine per impedire la vendita Le istituzioni possono esercitare il diritto di prelazione fino al 27 aprile