Musei, visitatori in calo: l'Archeologico perde il 44 Turisti alla ricerca di un ponte sul quotidiano fiume di guai che attraversa Napoli, il weekend della Liberazione come primo test per strutture ricettive e culturali. Con un obiettivo: cancellare il segno meno che il 2008 riporta sui dati di visitatori e quindi incassi dei musei di Napoli e Campania, Un dato allarmante che riguarda anche il sito culturale più visitato della Campania, secondo a livello nazionale dopo il circuito archeologico del Colosseo. Gli scavi di Pompei a marzo hanno avuto un vero e proprio crollo di visitatori rispetto al passato: staccati poco più di 160mila biglietti a fronte dei circa 170mila dello stesso mese del 2007. Diecimila turisti svaniti, un dato ancora più allarmante, se comparato con quello del 2005. Allora, sempre a marzo, i visitatori furono addirittura 179mila, quasi ventimila unità in più rispetto a quest'anno. Il raffronto con il 2005 è significativo perché allora, come per il 2008 a marzo, si è celebrata la Pasqua. Un periodo, quindi, ancora più omogeneo per i raffronti e per questo ancora più allarmante. Calo generalizzato per i siti archeologici. Gli scavi di Ercolaho perdono seimila visitatori in un anno; Oplonti subisce un tracollo di quasi ìl.50 (da 7.760 a 3.924 unità); Boscoreale scende sotto quota duemila, perdendo duecento visitatori; il totale dei siti archeologici perde in un anno circa 16mila visitatori, dato che arriva a 19mila raffrontato con il 2005. «Il trend negativo negli ultimi mesi del 2007 e i primi del 2008 - spiega il sovrintendente Guzzo che dal primo aprile è responsabile del Nazionale - è certamente imputabile al generale calo del turismo in Campania. Se però negli scavi di Pompei è stato contenuto con un lieve calo del flusso turistico nei primi due mesi del 2008, il crollo dei visitatori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli è più evidente con un picco nel mese di febbraio che ha fatto registrare il -44 di presenze rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. In marzo vi sono già segnali di ripresa con circa 73 mila visitatori dal primo marzo al 23 aprile, anche grazie alla presenza della mostra "Alma Tadema" prorogata sino al 27 aprile». Sul primo ponte di primavera c'è l'incognita del museo Archeologico. «È aperta una vertenza - spiega Paolo Cesarano della Uil - per l'inquadramento di alcuni tecnici museali che, dopo l'assunzione, si ritrovano, di fatto, demansionati. Al di là di questo tema non è certo una fase positiva per il Nazionale e peri musei in generale. Anche Palazzo reale ha molti problemi per i trasferimenti che interessano circa 60 unità». Oggi il Nazionale sarà aperto anche se c'è qualche incertezza per la possibilità di visitare tutte le sale. Nel museo, poi, non ci sono punti ristoro e il sito internet è assolutamente impraticabile. Sbagliato il numero telefonico (impossibile chiedere informazioni in tempi rapidi), presentato un lungo elenco di mostre terminate ormai da tempo. Guzzo sta, però, già lavorando per il rilancio: «Stiamo completando i lavori nelle Sale che ospitano la Collezione Farnese e che verranno prestissimo riaperte completamente al pubblico. In collaborazione con la Regione Campania stiamo intanto programmando le prossime grandi mostre: la prima entro il 2008 sarà su Ercolano». Apertura senza problemi, invece, per Capodimonte, Sant'Elmo e San Martino. «I problemi- spiega 0 soprintendente Nicola Spinosa - ci saranno per il primo maggio quando, per i tagli ai finanziamenti, non sarà possibile garantire l'apertura straordinaria. Un vero peccato e un'occasione perduta. Le sale chiuse? Se ci sono contingenti problemi di personale alcune stanze restano chiuse ma, come in ogni museo del mondo, basta chiedere e a Capodimonte è possibile visitare tutto». Oggi, quindi, apertura normale per quasi tutti i musei con l'eccezione del Maschio Angioino (sempre chiuso i festivi) il Pan, la Cappella Sansevero e Santa Chiara (metà giornata). Spostandosi da Napoli, la Reggia di Caserta (settimo monumento più visitato d'Italia) conferma alcuni problemi di comunicazione (il sito non è aggiornato) e, nonostante l'ora legale, conferma la chiusura del parco alle 17. Apertura prolungata, invece, per il parco archeologico di Paestum che chiuderà (più logicamente) un'ora prima del tramonto (circa le 18.30).