Nel 2007 musei e siti archeologici del Lazio hanno incassato 42 milioni Quadruplicati i visitatori culturali rispetto al resto d'Italia Il confronto col 2006: più 5,34 Il Colosseo regna incontrastato nel cuore dei turisti di tutto il mondo ma cresce anche, e di oltre quattro volte rispetto al resto d'Italia, il numero di visitatori "culturali" interessati ai siti archeologici e monumentali del Lazio. Un fenomeno che costituisce anche un prezioso valore economico: il 2007, infatti, con la vendita dei biglietti nei musei e nelle aree archeolo-giche della regione si è chiuso con un incasso di 42 milioni e 249 mila euro pari ad un incremento del 5,34 per cento in più rispetto all'anno precedente. Al contrario, il dato nazionale dell'anno scorso, confrontato al 2006, mostra una riduzione di ospiti (meno 0,4 per cento) ed un aumento degli incassi di poco superiore all' 1,5 per cento. I numeri sono quelli elaborati dall'ufficio di statistica del ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha raccolto i dati sui visitatori paganti, su quelli ad ingresso gratuito (sotto i 18 anni e sopra i 65) e sul conseguente introito al botteghino dei 101 siti statali distribuiti sul territorio laziale. Re incontrastato della cultura monumentale, anche a livello nazionale, si conferma il Colosseo con l'annesso complesso del Palatino e del Foro romano: l'anno scorso ha ospitato quasi quattro milioni e mezzo di turisti. Di questi tre milioni e 399 mila sono stati paganti ed hanno prodotto un incasso di 29 milioni e 730 mila euro. Meno bene è andata per Castel Sant'Angelo che figura al secondo posto della top ten regionale e quinto in quella nazionale. Il 2007 si è chiuso con una riduzione del 3,8 per cento di visitatori e del 7,3 degli introiti. In saldo positivo gli altri circuiti cittadini come le Terme di Caracalla più Cecilia Metella (1,57) oppure il gruppo Palazzo Massimo-Palazzo Altemps-Terme di Diocleziano (5,31), la Galleria d'Arte Moderna (19,72) e Palazzo Barberini (19,6). Nell'hinterland romano i dati sono altalenanti, segno di una promozione turistica che non ha ancora azzeccato la rotta. Villa d'Este a Tivoli raccoglie un confortante incremento di 13 mila visitatori e conseguente crescita dell'incasso dell' 1.16 per cento ma ad appena due chilometri di distanza. Villa Adriana perde quasi tremila visitatori e, soprattutto, un utile economico del 4,77 per cento. Ostia Antica, invece, mostra una singolare inversione di tendenza: si perdono circa 3 mila visitatori rispetto al 2006 ma aumentano in modo considerevole i paganti che producono incassi superiori al 27,7 per cento. Evidentemente, restano pressoché stabili gli studenti (ingresso gratuito) ma aumentano i turisti della fascia di età intermedia. «Questi numeri commenta Marina Sapelli Ragni, soprintendente archeologica del Lazio oltre che di Ostia Antica e Tivoli premiano il lavoro di promozione e valorizzazione avviato sin dal Giubileo. Salvo alcuni siti, per i quali sono in elaborazione strategie di rilancio, il giudizio è complessivamente positivo. C'è il problema che negli ultimi tre anni il livello delle risorse economiche destinate alle manutenzioni ed ai servizi è notevolmente diminuito in conseguenza dei tagli finanziari. Per il futuro va assicurato un adeguato investimento anche per i servizi essenziali quali l'illuminazione, il riscaldamento, la sfalciature delle aree archeologiche. Credo che a fronte di una risposta entusiasmante sul numero dei visitatori, ci debba essere un impegno altrettanto positivo da parte del ministero». Per aumentare ulteriormente l'appeal culturale sono già in elaborazione strategie e iniziative. «Non più di un mese fa - ricorda Federica Alatri, presidente dell'azienda regionale per la promozione turistica la Regione Lazio ha sottoscritto un protocollo d'intesa con Zetema per il potenziamento della Roma Pass. L'obiettivo è quello di accorpare in un'unica strategia amministrazioni e enti promozionali al fine, anche, di preparare con largo anticipo un calendario di eventi. I touroperator internazionali hanno bisogno di conoscere almeno un anno prima le iniziative e le proposte. C'è poi la necessità di creare un marketing, un marchio forte per Roma: è necessario un riposizionamento moderno per essere al passo con le altri grandi capitali della cultura». Le istituzioni ministeriali puntano anche ad accrescere le attrattive contigue a Roma. «Nelle prossime gare per l'affidamento delle gestioni - anticipa Marina Sapelli Ragni - si pensa di accorpare i siti per ambiti territoriali. E' il caso, ad esempio, di Villa d'Este e Villa Adriana per Tivoli oppure di Sperlonga con Minturno e Formia. In questo modo l'offerta turistico-scientifica sarà meglio organizzata e più corposa». Intanto, da mercoledì Tivoli è teatro di un evento di grande richiamo internazionale: con la rassegna "Tra luce e tenebre" nel Canopo di Villa Adriana è esposta la più grande collezione del mondo di letti funerari decorati in osso. Tra i quali anche l'eccezionale rinvenimento del 2005 fatto ad Aquinum (Frosinone), in un cantiere dell'autostrada Roma-Napoli.
Il Colosseo "vola" nel cuore dei turisti Castel Sant'Angelo in crisi, bene i Fori
Nel 2007, i musei e siti archeologici del Lazio hanno incassato 42 milioni di euro, con un aumento del 5,34% rispetto all'anno precedente. Il Colosseo è stato il luogo più visitato, con quasi 4,5 milioni di turisti, seguito da Castel Sant'Angelo e le Terme di Caracalla. Altri siti archeologici, come Villa d'Este e Villa Adriana, hanno mostrato un aumento del 1,16% e del 4,77% rispettivamente. Ostia Antica ha visto una riduzione di visitatori, ma un aumento dei paganti. I dati sono stati raccolti dall'ufficio di statistica del ministero per i Beni e le Attività Culturali.
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