Pioggia di firme per il documento dello scrittore sulla cultura Non c'è che dire. Il suo documento-appello sull'importanza della cultura e del turismo in Italia sta avendo un sucessone. Al momento, infatti, si è sfondata la quota delle mille sottoscrizioni. L'iniziativa è dello scrittore Alain Elkann, che molti danno in predicato di collaborare con il futuro ministro dei beni culturali. Il quale, salvo sorprese dovrebbe essere Sandro Bondi, il poeta-esegeta dell'ortodossia berlusconiana. I nomi di chi ha aderito all'iniziativa del papà di Jaki e Lapo Elkann sono della più varia estrazione. Si va da personalità molto vicine alla famiglia, vedi Susanna Agnelli, a imprenditori come Anna Maria Artoni; da giornalisti freschi di conversione come Magdi Cristiano Allam, a matematici-scrittori come Piergiorgio Odifreddi; da astrofisici come Margherita Hack a filosofi della scienza cone Giulio Giorello; da giuristi come Stefano Rodotà a critici cinematografici come Giorgio Albertazzi. Sono tutti l'orgoglio di Elkann. Nel documento, in sintesi, si propone di elevare dall'attuale 0,3 allo 0,5 del bilancio statale gli investimento in cultura. In più si vogliono incentivare le donazioni private concedendo cospicui crediti d'imposta. La scommessa è lanciata.