Come è stato modificato dalla Camera dei deputati, quel comma 32 del testo unico in materia di beni ambientali e culturali che disciplina la depenalizzazione dei reati di abusivismo in aree paesaggistiche proprio non andava bene. Non è piaciuto al ministro Giuliano Urbani, né alle associazioni ambientaliste che hanno voluto incontrarlo. La proposta di correzione presentata in commissione Ambiente del Senato, invece, è stata giudicata positivamente dal ministro. Che su quel punto detta legge-delega si è espresso in maniera totalmente contraria. Il provvedimento è di nuovo all'esame della commissione di Palazzo Madama, dopo essere stato modificato a Montecitorio. Secondo il ministro Urbani e le associazioni ambientaliste, la Camera dei deputati - eliminando la sanzione pecuniaria e altre clausole - ha semplificato la depenalizzazione per i reati abusivi. Ma l'emendamento depositato dal senatore di Forza Italia Salvatore Marano ha lo scopo di ripristinare il testo del comma 32 - così come era prima che fosse cambiato dalla Camera dei deputati. La depenalizzazione sarebbe possibile soltanto ad alcune condizioni: che non ci siano stati aumenti delle superfici, che le tipologie edilizie realizzate rientrino fra quelle previste dagli strumenti di pianificazione paesistica, che i trasgressori abbiano pagato la sanzione pecuniaria. Intanto, l'ufficio legislativo del ministero dei Beni culturali, si riunisce per individuare una soluzione da proporre sulla base di quell'emendamento e su eventuali suggerimenti da avanzare. "Ritengo che la modifica apportata dalla Camera dei deputati sia incostituzionale - dice Marano al Velino - perché stride con l'articolo 9 della Costituzione". In attesa che anche il ministro Urbani dica la sua sull'argomento, il dibattito in commissione sul comma 32 è stato congelato. "Se ne riparlerà a gennaio - conferma Marano - spero di poterne discutere prima con Urbani. Sono convinto che questo emendamento, se approvato, possa favorire un'intesa tra il ministero dell'Ambiente e quello dei Beni culturali".
Legge delega, Marano vuole il "sì" di Urbani
Il comma 32 del testo unico in materia di beni ambientali e culturali è stato modificato dalla Camera dei deputati in modo che la depenalizzazione dei reati di abusivismo in aree paesaggistiche non richieda la sanzione pecuniaria. Il ministro Giuliano Urbani e le associazioni ambientaliste hanno espresso disapprovazione per la modifica. Il senatore Salvatore Marano ha presentato un emendamento per ripristinare il testo originale, che prevede la depenalizzazione soltanto se ci sono stati aumenti delle superfici, le tipologie edilizie rientrino nelle previste dagli strumenti di pianificazione paesistica e i trasgressori abbiano pagato la sanzione pecuniaria.
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