Lassessore regionale Morchio: Liguria matura, ma non guardiamo solo al nord ovest "Le attrazioni di Genova sono ormai vicine a quelle di Firenze, Roma e Napoli" «Genova non è più la cenerentola né della cultura né del turismo italiani: oggi ha attrazioni che se non sono sul livello di Firenze, Roma e Napoli, vengono subito dopo»: parla Fabio Morchio, socialista, assessore regionale alla Cultura e allo Sport, assessore e vicesindaco in Comune quando Genova comincia a pensare al Porto Antico. Ma si può vivere solo di Acquario, musei, salone nautico? Non le sembra che manchi qualcosa? «Io penso che avremmo soprattutto bisogno di promozione. In questi anni da assessore regionale ho scoperto cose che non conoscevo ma sono convinto di non essere stato il solo. Un Van Dyck nel convento sopra a Monterosso. Nella chiesa parrocchiale di Castelnuovo Magra cè un Brugel, replica di quello che è al Prado, con una curiosità: i crocefissi sono quattro, tre dei quali tradizionali con il Cristo e i ladroni, mentre il quarto è il popolo fiammingo oppresso dalle tasse. Tutto il mondo è paese. Quel che manca ora è la promozione» Il "corridoio" verso Milano e Torino, come dice Luca Borzani, il presidente della fondazione della cultura? «Io penso alleuroregione Alpi-Mediterraneo, di cui noi siamo i coordinatori della parte turistico culturale: è un colosso a livello europeo ed è transnazionale. E larea europea in cui si fanno alcune delle cose di maggior rilievo, come il nostro Festival della scienza, il Festival del cinema di Cannes, il Festival del teatro di Avignone. Burlando dal primo luglio diventa presidente delleuroregione per sei mesi. Mi piacerebbe che fosse lo strumento per far vedere di più la Liguria». Come e cosa della Liguria? «Abbiamo strutture di straordinario rilievo da promuovere: la rete di musei del mare più interessante dItalia; la rete dei teatri storici (Pieve di Teco, Camogli, Sampierdarena, Sarzana): sono una quindicina; presi ad uno ad uno non muovono il turismo ma solo se offro il prodotto nel suo insieme. Con i fondi europei abbiamo fatto le guide sui pittori minori del tardo quattrocento (minori perché era lepoca di Mantegna e sono rimasti oscurati). Hanno lavorato solo nelle alte valli dellimperiese e del nizzardo. Quando parlo di sinergie con la Francia mi riferisco ad iniziative di questo tipo: invece di fare una mostra a Genova o a Nizza, portiamo la gente in giro per il territorio, a vedere le opere dove sono state dipinte, facendo scoprire itinerari nuovi e anche cucine nuove». Dunque è ottimista? «Ho cominciato ad occuparmi di cultura e turismo ventanni fa, quando ero assessore in Comune: da sinistra eravamo accusati di voler fare una città di cuochi e camerieri, polemica che oggi non farebbe più nessuno. Rispetto al passato abbiamo compiuto grandi passi avanti e non è più un quadro tutto da costruire». Turismo e accoglienza sono anche scelte urbanistiche: con il nuovo padiglione della Fiera, quello crollato, da corso Aurelio Saffi il mare non si vede più... «Non sempre le scelte urbanistiche sono le più azzeccate. Lurbanistica a volte aiuta e altre volte no: la basilica dellAssunta di Carignano doveva svettare come Montmartre a Parigi, invece non si vede quasi più».
LIGURIA - "Cultura e turismo, alleanza con la Francia"
L'assessore regionale Morchio sostiene che la Liguria è matura per il turismo, ma non è sufficiente solo promuovere le attrazioni esistenti. Ci sono strutture di straordinario rilievo da promuovere, come la rete di musei del mare e dei teatri storici. Morchio propone di utilizzare i fondi europei per promuovere la cultura e il turismo, ad esempio attraverso itinerari nuovi e la scoperta di opere d'arte in luoghi diversi da quelli tradizionali. L'assessore è ottimista sul futuro del turismo in Liguria, ma riconosce che le scelte urbanistiche possono influire negativamente sul turismo.
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