Da Pietro a Vico all'Acquacalda decine di nuove case LUCCA. Raffica di nuove abitazioni tra S. Pietro a Vico e l'Acquacalda. Se gli interventi prima del nuovo regolamento urbanistico prevalentemente erano indirizzati a realizzare villette singole, bifamiliari o a schiera, dal 2005 a oggi c'è un proliferare anche di appartamenti. All'ombra del Molino c'è ad esempio un edificio in fase di ultimazione: si tratta del complesso Iris, appartamenti con ingresso indipendente, piano terra con giardino, piano primo con mansarda. In tutto si tratta di 8 unità. Sono le prime di una lunga serie. Dal Molino alla Cantoni decine di nuove case San Pietro a Vico e via dell'Acquacalda trasformate dal boom dell'edilizia Lungo il condotto pubblico stanno nascendo complessi di villette e appartamenti LUCCA. Il Molino e la Cantoni. I due estremi di un percorso che si snoda lungo via dell'Acquacalda e il condotto pubblico, di un territorio che ha subito grandi trasformazioni negli ultimi anni. Insieme alle case di campagna, alle corti con i pollai, ai ricoveri di trattori e attrezzi agricoli, oggi salta agli occhi una distesa di case e capannoni artigianali, che si sono sviluppati finora in modo disordinato, confuso, portando via ampi spazi che sicuramente potevano essere meglio utilizzati. Colpa di una crescita urbanistica con poche regole, senza programmazione, che spesso non ha tenuto conto nemmeno della mancanza di servizi primari quali acquedotto e fognature. Stretto fra la strada del Brennero e San Cassiano, il paese di San Pietro a Vico ha visto e vedrà aumentare il numero dei residenti. Merito o colpa dei tanti edifici appena realizzati o tuttora in costruzione. Vale in parte il discorso già fatto per San Cassiano: saturate le aree edificabili a ridosso della città, nella fascia nord-est, ci si è spinti più in periferia, dove i terreni, non appena si è fatto palese l'interesse degli imprenditori, hanno fatto registrare una forte impennata dei prezzi. E se gli ultimi interventi prima del nuovo regolamento urbanistico prevalentemente erano indirizzati a realizzare villette singole, bifamiliari o a schiera, dal 2005 a oggi c'è un proliferare anche di appartamenti. Partiamo dalla chiesa (ma si è costruito anche nella fascia più a nord, verso il confine con Marlia) e percorriamo via dell'Acquacalda verso Lucca. All'ombra del Molino, accanto a un edificio già costruito, ce n'è un altro in fase di ultimazione: si tratta del complesso Iris, realizzato da La Primula, di Anna Della Corte, appartamenti con ingresso indipendente, piano terra con giardino, piano primo con mansarda. In tutto si tratta di 8 unità. Proseguiamo e a sinistra si nota una grande gru. Basta entrare in via Massagli per notare il grande cartello che annuncia il complesso residenziale «Le ville di San Pietro a Vico», proprietà Il Leccio srl. Seguiamo il corso del condotto pubblico e arriviamo all'incrocio con via del Borghetto. Proprio sull'angolo la San Pietro edificatrice srl sta procedendo - come recita il grande cartello apposto sulla recinzione - a un intervento di ristrutturazione di un edificio storico: isolato con ampliamento e recupero di volumi demoliti, con frazionamento in più unità abitative. Insomma stanno nascendo numerosi appartamenti. Dall'altro lato della strada, superato il ponticello sul fosso, c'è l'ingresso di un altro grande cantiere. La coop Fondiari di Sviluppo, con sede in via Vittorio Emanuele, costruisce 21 unità abitative. Andiamo avanti e prima del passaggio a livello, sulla sinistra, si nota un altro intervento, destinato alla realizzazione di cinque alloggi. La proprietaria è Piera Martini. Qua e là poi spuntano altre impalcature, piccoli cantieri, segni evidenti di lavori di ristrutturazione o di altri piccoli interventi. Che stanno dando una connotazione precisa al territorio: sempre meno agricolo e sempre più residenziale e produttivo. F.T.
CEMENTIFICAZIONE - Lucca. Edilizia, sempre più boom Interi quartieri della periferia trasformati dalla massiccia cementificazione
In San Pietro a Vico, una città di Lucca, stanno nascendo nuove case e appartamenti. Il boom dell'edilizia è iniziato nel 2005 e si è concentrato principalmente lungo via dell'Acquacalda e il condotto pubblico. I nuovi edifici sono stati realizzati con poche regole e senza programmazione, portando a una crescita urbanistica disordinata. La città ha visto aumentare il numero dei residenti, che si sono spinti più in periferia per trovare spazi adatti. I nuovi edifici sono stati realizzati con diverse tipologie, tra cui villette, appartamenti e capannoni artigianali.
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