Ariano Irpino. Perchè utilizzare una imponente struttura in metallo per rifare la cortina muraria tra due torri del Castello Normanno? È L'interrogativo che si sono posti in tanti mentre vanno avanti i lavori di restauro del maniero, per il quale si stanno spendendo circa tre milioni di euro tra risorse provenienti dal Patto Baronia e risorse rese disponibili dall'Unione Europea per il Pit Regio Tratturo. Per evitare che la polemica montasse, sindaco e assessori hanno invitato ieri pomeriggio, per un necessario chiarimento, sul Palazzo di Città progettisti, direttore dei lavori e associazioni culturali. Ma è veramente difficile a questo punto che si possa chiudere il caso con un semplice vertice. Anche perchè il professore Giovanni Orsogna e successivamente i circoli culturali hanno inviato un esposto non solo al Ministero per i Beni Ambientali, ma anche alla Soprintendenza Archeologica, alla Soprintendenza ai Beni Ambientali, al sindaco di Ariano e alla Procura della Repubblica per lamentare diverse cose. «Noi vogliamo - sostiene il professore Giovanni Orsogna - un sopralluogo dei due Soprintendenti in contraddittorio con i responsabili dei circoli culturali e i progettisti. Riteniamo che si stia facendo un danno ad un monumento, attraverso una struttura in ferro che distrugge il preesistente. Non è questo il modo di rifare una cortina muraria. È stato stravolto anche il piano superiore del Castello. Quello che verrà fuori non ha nulla a che fare con il precedente castello». Non la pensa alla stessa maniera l'ingegnere Davide Di Talia che si può considerare, assieme all'architetto Giovanni Coppola, il responsabile dei lavori in corso. «Premetto che il professore Giovanni Coppola, laureato alla Sorbona di Parigi e docente presso l'Università Suor Orsola Benincasa - sostiene - è uno dei massimi esperti mondiali di restauro di castelli normanni . Basta considerare i progetti presentati in tutta Europa. Tra 15 giorni sarà in Normandia per partecipare ad un simposio mondiale sui Normanni. Da lui è venuto un progetto molto importante perchè sono stati risolti due grandi problemi del castello di Ariano: il trasferimento delle vasche interrate e una soluzione ottimale per rifare una cortina muraria. Le strutture in ferro verranno coperte da mura e restituiranno al Castello ambienti da utilizzare per mostre, uffici, archivi, eventuale museo normanno. La struttura comprende anche un ascensore per consentire ai portatori di handicap di poter accedere alla sommità del castello. Non c'è alcuna modifica del preesistente».
CAMPANIA - RESTAURI : Castello, bocciata la cortina
Il Castello Normanno di Ariano sta subendo un restauro che sta spendendo circa tre milioni di euro. I lavori hanno sollevato polemiche a causa della struttura in metallo utilizzata per rifare la cortina muraria tra due torri del castello. Il professore Giovanni Orsogna e le associazioni culturali hanno inviato un esposto al Ministero per i Beni Ambientali e alla Soprintendenza Archeologica, lamentando che la struttura in ferro distrugge il preesistente e che il piano superiore del castello è stato stravolto.
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