Piedimonte Matese. Si è tenuto ieri un importante e decisivo summit al Comune di Piedimonte per il rilancio del settore turistico attraverso il rifiorire di itinerari storici e culturali, da tradurre poi in vera economia locale. Nell'ambito del Por l'assessore all'urbanistica Attilio Costarella, il sindaco Vincenzo Cappello e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale hanno concordato gli ultimi dettagli sull'inizio dei lavori presso la quattrocentesca struttura domenicana, nel cuore del centro storico della città. Il complesso dei padri Domenicani, da sempre punto di riferimento per eventi culturali, sarà ancora più bello ed ospitale con i lavori già da tempo finanziati che presto inizieranno. Il chiostro domenicano ospiterà nei primi due piani tutti i reperti archeologici che per motivi di sicurezza si trovano ora al Museo di Napoli. Quando tutto questo si realizzerà è lo stesso assessore Costarella a spiegarlo: «Il complesso domenicano, per il quale stiamo accelerando i tempi di realizzazione dei lavori, dovrebbe essere pronto ad ospitare i numerosi ed importanti reperti storici già a fine anno. Basti pensare ai tanti che ora sono custoditi al museo di Napoli e che per motivi di sicurezza non possiamo ancora esporre a Piedimonte. Infatti, il primo e secondo piano della struttura domenicana diventeranno presto un'ampia area museale con una sala multimediale. Poi, nel corso dell'incontro si è anche deciso per l'importante restauro degli affreschi quattrocenteschi relativi alla vita di san Domenico che presto ritorneranno al loro antico splendore.
PIEDIMONTE MATESE Complesso domenicano restyling al via
Ieri si è tenuto un summit al Comune di Piedimonte Matese per il rilancio del settore turistico. L'assessore all'urbanistica Attilio Costarella, il sindaco Vincenzo Cappello e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale hanno concordato gli ultimi dettagli per l'inizio dei lavori presso la quattrocentesca struttura domenicana nel centro storico della città. Il complesso dei padri Domenicani sarà restaurato e ospiterà reperti archeologici, tra cui quelli del Museo di Napoli, che attualmente sono custoditi per motivi di sicurezza. Il chiostro domenicano sarà trasformato in un'area museale con una sala multimediale.
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