Voglio esprimere il mio dissenso e il mio disgusto per il progetto che prevede parcheggi sotterranei in piazza della Vittoria a Santa Maria a Monte. Si vogliono costruire parcheggi, ma a quale scopo? Molte volte è stato risposto dalla giunta comunale e dal sindaco David Turini che questi serviranno nei giorni di piena, come per il Festival d'Europa, che attira molte persone, o durante la Sagra della patata, oppure semplicemente come parcheggi da destinare ai residenti. Quello che viene spontaneo chiedersi è: Santa Maria Monte è così sfruttata? Mi spiego meglio: sono offerti servizi tali da far affluire un numero consistente di persone e, di conseguenza, dover costruire parcheggi sotterranei? Diciamo la verità: io come cittadina mi sento umiliata da questo stato di degrado che circonda il paese. Nelle vie del borgo non ci sono negozi; i pochi che ci sono offrono solo servizi basilari (alimentari, macelleria, qualche bar). Affluenza nel paese non ce n'è. Allora c'è davvero l'esigenza di costruire un parcheggio sotto la piazza? Piuttosto sarebbe meglio togliere i parcheggi a pagamento. È ovvio che poi il paese sia in uno stato di degrado: già non ci sono negozi e per sfruttare i pochi che ci sono una persona deve pure pagare la sosta?! Potrei capire se fossimo in una città, ma in un paese piccolo come questo mi sembra inutile. È vero che i primi 15 minuti sono gratuiti, ma è poco probabile che qualcuno riesca a fare tutte le commissioni in poco tempo. Allora una persona, se può fare a meno di usufruire dei pochi servizi che ci sono, lo fa, non mette più piede in piazza. Questo è ciò che sta succedendo al nostro centro storico. Non sarebbe forse più utile dare incentivi per ripristinare negozi e botteghe, per far sì che attirino persone, perché Santa Maria a Monte torni a vivere? Ricordo i negozi che c'erano quand'ero piccola: ogni porta una bottega. Dov'è finita la Santa Maria a Monte di un tempo? Sembra che non interessi niente del paese: quel che conta è prendere incentivi, mettere soldi nelle casse e basta. E poi salta fuori la proposta del parcheggio sotterraneo. Mi meraviglio che non si tenga conto dell'aspetto culturale e storico del paese: cosa sarà mai forare un paese vecchio come il nostro? Largo alla modernità! Eppure Santa Maria a Monte ha tanto da offrire sotto il punto di vista culturale: è vero che c'è un progetto per restaurare la Rocca, ma poi? Si tiene conto solo di un aspetto storico di Santa Maria a Monte? Ovvio: si sfrutta solo ciò che può rendere una buona base di quattrini, il resto non esiste. Resto scioccata proprio da questo: tutti a decantare le potenzialità archeologiche e culturali del paese, a cercare di valorizzare Santa Maria a Monte per la sua storia. Così si prende come appiglio il minimo e lo si fa diventare chissà che. Per esempio, la famiglia Carducci: il padre del poeta ha abitato solo un paio d'anni nel mio paese, però lo si fa passare come un fatto di grande importanza; cosa che sui libri di letteratura neanche è menzionata, come non è menzionato il fatto che a Santa Maria a Monte c'è stata l'uccisione del fratello di Giosuè, Dante. Allora tutto questo mi sembra un po' una contraddizione: si valorizza il paese solo per ciò che fa comodo alle tasche del Comune? Oppure vogliamo valorizzarlo davvero per quello che è? Spero che questa mia piccola voce nel deserto serva a smuovere altri che la pensano come me. In alcuni bar, edicole, etc. si stanno raccogliendo firme da presentare per il blocco dei lavori. Agite secondo coscienza. Eva Gonnelli, cittadina di Santa Maria a Monte