Pieroni (Ascom): «Vanno abbattuti muri di gomma e resistenze» Da anni chiediamo la famosa cabina di regia, ma i politici dicono sì e poi si dimenticano degli impegni presi -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. «C'è un muro di gomma da abbattere e ci sono resistenze da superare, se davvero vogliamo arrivare al coordinamento di tutte le iniziative legate alla promozione e alla informazione turistica. Non so più quante volte il nostro consorzio ha fatto presente la necessità di avere una cabina di regia che garantisca la migliore accoglienza e l'adeguata assistenza ai turisti, ma gli impegni presi da tutti i politici sono rimasti lettera morta». È scettico, ma non per questo ripone le armi, il presidente del consorzio Ascom "Centro commerciale città di Lucca", Dante Pieroni. «Ho l'impressione che i nostri amministratori stentino a rendersi conto dell'importanza che ha per Lucca e il suo territorio l'industria del turismo». «Al di là degli introiti e dei posti di lavoro che porta, vanno considerati i benefici che dal flusso turistico ricavano anche il commercio, l'artigianato, l'agricoltura. Nel commercio si calcola che ormai il 70 circa degli incassi annuali di un negozio siano dati dai turisti. Non è più tollerabile allora che, quando arrivano a Lucca, non abbiamo altro da fare che ammirare le bellezze della città e che nemmeno riescano a ottenere informazioni su musei, ville, strade del vino e dell'olio, bellezze naturali, siti archeologici, eventi e spettacoli. Come facciamo a sperare che restino per più giorni se non li attiriamo con offerte adeguate?». Pieroni ritiene quindi che non ci sia da attendere un minuto di più per arrivare all'atteso coordinamento delle politiche del turismo: «Già nella conferenza provinciale che parte a maggio dobbiamo arrivare a decisioni concrete. Provincia e Comuni sanno da tempo che l'Ascom è a disposizione, non tanto per invadere campi altrui, ma per dare ogni supporto a questa iniziativa, che riteniamo fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo del commercio e di tutto il terziario. Noi commercianti diamo volentieri informazioni agli ospiti, ma non è pensabile che possiamo sostituirci a centri di accoglienza degnamente attrezzati e gestiti con professionalità assoluta». Altro tema che Pieroni spera venga affrontato con l'individuazione di soluzioni è proprio quello degli uffici turistici: «Ce ne sono troppi e non mi pare funzionino a dovere. Intanto è forte l'esigenza di averne uno più nel cuore del centro storico ed è per questo che la nostra associazione aveva messo un punto informazione in via Fillungo. Oggi penso che un'ubicazione adeguata potrebbe essere piazza del Giglio, dove opera già l'Informagiovani. In ogni caso bisogna valutare se non sia il caso di ridurre il numero degli uffici per fare in modo che quelli rimasti siano gestiti al meglio, con più organico e risorse». Altra esigenza è quella di una cabina di regia che, accogliendo le proposte di tutti gli enti interessati, predisponga un calendario di eventi ed iniziative legate alla storia, alla cultura, ai personaggi e alle bellezze del territorio da presentare nell'intero arco dell'anno. «Non è possibile - aggiunge Pieroni - che a settembre ci sia di tutto e di più e in tanti mesi assolutamente niente. È ancora più assurdo che nello stesso periodo siano programmate iniziative di un qualche rilievo in zone diverse della Provincia. Bisogna uscire dal dilettantismo, serve una nuova cultura del turismo da parte degli amministratori. Pesa come un macigno sulle attività e lo sviluppo la tendenza dei politici a pensare di caversela con un convegno o un dibattito. Tanti impegni, ma poi chi si è visto si è visto. A loro basta trovare spazio per un'intervista e una foto sui giornali e credono di aver risolto tutto. Invece servono fatti, e subito».