Controviali bui da far paura Troppe strade illuminate male "Colpa dei lampioni in stile Ottocento" La notte di Firenze è piuttosto buia, forse più buia nel centro storico che in periferia. Buia da far paura sui controviali, dove non cè alcuna fonte di illuminazione. E buia anche sui lungarni. I problemi sono due: il centro storico è "vittima" dei bracci e dei lampioni in stile "ottocentesco" con i punti luce rivolti verso lalto, e per di più di colore bianco e non giallo, che la Soprintendenza ai beni architettonici obbliga il Comune ad adottare. «Non possiamo utilizzare le luci al sodio di colore giallo, che ci garantirebbero 100 lumen (unità di misura della luminosità, ndr) di potenza, allinterno della cerchia dei viali: solo luci bianche, che forniscono meno di 80 lumen», spiegano dallufficio illuminazione pubblica di Palazzo Vecchio. «Dal punto di vista illuminotecnico sono inutili - aggiungono - anche aumentando la potenza della lampada non si ottiene nulla: si finisce solo per abbagliare». Lunico rimedio che Palazzo Vecchio può adottare è linstallazione di un apparecchio ad hoc proprio sotto il punto luce che indirizzi il fascio luminoso verso il basso. «Ma non basta», ammettono gli uffici tecnici del Comune. Poi cè il problema dei controviali: la luce che arriva dai pali che illuminano la sede stradale è insufficiente e non esistono altre fonti luminose. Un problema per chi parcheggia, per le piste ciclabili, per i passanti, ammettono anche allufficio luce del Comune. Lilluminazione è una delle priorità annunciate nei giorni scorsi dallassessore alla sicurezza Graziano Cioni: «Strade sicure significa ben illuminate», aveva detto. Ora si scopre che il centro storico e i controviali sono zone poco illuminate della città. Tuttavia Firenze, spiegano in Palazzo Vecchio, è una delle città meglio illuminate dItalia: quasi 40 mila punti luce in circa 750 km di strade. Una trentina i chilometri di strade dove lilluminazione non cè ancora: «Ma in periferia, in zone dove non ci sono abitazioni», si precisa. Intanto Palazzo Vecchio sta studiando di estendere il sistema di telecamere: ad oggi ce ne sono 89, il progetto è di posizionarne unaltra decina nei prossimi mesi. «Ma quando ci sarà la tramvia, ogni incrocio sarà controllato da una telecamera», annunciano dal centro controllo dei vigili urbani. E un altro dei fronti di lavoro decisi dallassessore Cioni, che solo due giorni fa aveva svelato la presenza, dal 2003, di 630 "cittadini sentinella" che aiutano la polizia municipale nel controllo del territorio. «Non è lunico impegno preso in materia di vivibilità urbana - ha ricordato ieri il sindaco Leonardo Domenici - sono tutte iniziative per aumentare il livello di sicurezza dei cittadini». Ma cè chi non ha gradito la "sorpresa". «Chiediamo allassessore Cioni chiarimenti urgenti», dicono i consiglieri di Sinistra Democratica. «Gli spioni di Cioni non servono», attacca Giocoli (Pdl), mentre il collega Stella ha già presentato uninterrogazione. «E un sottocorpo della polizia municipale?», chiede Razzanelli (Udc). Sconvolta Nocentini (Prc): «Il consiglio comunale non è stato mai informato».