Lesposizione dellAdi inaugura gli spazi appena restaurati: a gennaio i tesori di Alessandria dEgitto I lavori, dopo tre anni, sono finiti con uno di anticipo per ospitare levento La Reggia si prepara ai "ponti" Nuova bretella e parcheggi a pagamento Dal barocco ai segni della creatività del Novecento e oltre. Le imponenti, fascinose Scuderie di Juvarra hanno riaperto ieri dopo tre anni di lavori, e con uno di anticipo rispetto ai programmi, le porte per linaugurazione di «Loro del design italiano», la più grande mostra storica della collezione del Compasso dOro finora realizzata. «Una bella idea, una proposta della Regione che ho accolto volentieri, sia per accelerare i tempi dei restauri, sia perché la Reggia di Venaria non deve essere riservata solo allantico e ci piacerebbe poter ripetere iniziative come questa», ha detto Alberto Vanelli, da poche settimane ufficialmente direttore del Consorzio La Venaria Reale, la cui nascita è legata a uno degli ultimi interventi, a pochi giorni dalle elezioni, del ministro Rutelli. Un augurio subito ripreso dallassessore regionale Andrea Bairati, vice presidente del Comitato organizzatore Torino 2008 World Design Capital: «Non ci fermiamo qui, a mostra conclusa si avvierà con il Centro di Restauro di Venaria un discorso sul recupero del contemporaneo e del design». Proprio nellaula magna del Centro si è svolta ieri mattina la conferenza stampa della mostra. Occasione anche per ripercorrere la storia di spazi che ancora mancavano, con lannessa Citroniera, al completamento del recupero dellex residenza di caccia dei Savoia. Come sempre colpiscono i numeri, quando si parla di Venaria (anche quelli dei visitatori, che non accennano a diminuire e hanno superato, dallapertura a ottobre, quota 350mila). Duemila i metri quadrati di superficie, oltre 140 metri la lunghezza, 12 la larghezza e quasi 15 laltezza. «Spazi che Filippo Juvarra trattò alla stessa stregua della reggia, utilizzando gli stessi materiali, quello stucco marmorino che oggi si trova ancora e questo ci ha permesso di abbattere i costi», ha spiegato il soprintendente ai Beni architettonici Francesco Pernice. Ledificio della Scuderia grande e Citroniera fu costruito tra il 1721 e il 1725 nellarea sud est del complesso, nellambito dellampliamento della reggia ideato dallarchitetto siciliano. Le due lunghe gallerie (la Citroniera era destinata alla coltivazione e al mantenimento delle piante esotiche) sono sormontate da un ulteriore piano, adibito da Benedetto Alfieri ad appartamento dei paggi. «Solo dieci anni fa questo recupero era impensabile, lo stato di degrado era impressionante», ha proseguito Pernice. Un degrado iniziato quando il complesso fu destinato dai reali ai militari, nel 1831, e peggiorato nel secondo dopoguerra anche in seguito a spoliazioni di ogni genere. Un intervento della Soprintendenza del 1983 salvò ledificio dal crollo. Furono rifatte allora con fondi ministeriali le coperture, si salvarono le travi di legno dei tetti, gravemente compromesse. Poi il restauro più recente, coordinato dallingegner Paolo Marconi, per il quale si è fatto ricorso a tecniche e metodologie sperimentate in dieci anni di lavori nel resto della Reggia. Si sono individuati con sofisticate analisi i colori e le malte originali e i marmorini, permettendone la riproduzione con materiali antichi, come la calce naturale. Si è ragionato ieri anche sul futuro: «Le Scuderie saranno la sede di grandi mostre che intendiamo realizzare in collaborazione con il ministero per i Beni culturali e la Regione», ha annunciato Dario Disegni, responsabile per lArte e la Cultura della Compagnia di San Paolo». Il primo appuntamento sarà, tra gennaio e maggio 2009, con la grande esposizione già allestita al Grand Palais di Parigi e ora a Madrid, dedicata ai tesori ritrovati in parte sottacqua nella baia di Alessandria dEgitto. Anche la Compagnia, assieme alla Fondazione per lArte San Paolo, fa parte con Stato, Regione e Comune di Venaria del Consorzio La Venaria. Parteciperà agli eventi espositivi (così è stato per «Loro del design», cui ha contribuito con 800mila euro) ma anche alla nascita, entro la fine di questanno, di un Centro Studi sul Barocco e di master per egittologi, responsabili di enti culturali e di siti Unesco. Buone notizie infine per chi vuole visitare la Reggia nei prossimi weekend festivi. Domani apre la bretella stradale che consente lingresso in città da sud e si attiva il semaforo allincrocio tra corso Machiavelli e via Don Sapino. I parcheggi di via Don Sapino e viale Carlo Emanuele II saranno a pagamento. In vista del prevedibile grande afflusso dei prossimi «ponti», la direzione invita a raggiungere Reggia e giardini con i mezzi pubblici. Info Gtt 800329329, 800019152. (m.pa.)
PIEMONTE - Riaprono le Scuderie di Juvarra duemila metri quadri di meraviglia
La Reggia di Venaria è stata inaugurata dopo tre anni di lavori, con uno di anticipo rispetto al programma. La mostra "Loro del design italiano" è stata inaugurata con la presenza del direttore del Consorzio La Venaria Reale, Alberto Vanelli, e dell'assessore regionale Andrea Bairati. La Reggia è stata restaurata con fondi ministeriali e regionali, utilizzando tecniche e metodologie sperimentate in dieci anni di lavori. Il restauro ha permesso di riprodurre con materiali antichi i colori e le malte originali e i marmorini. La Scuderia grande e la Citroniera sono state restaurate e sono ora aperte al pubblico.
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