Il teatro simbolo di Venezia riapre domani sulle note di Beethoven Le fiamme si levarono alte, illuminando tragicamente la notte del 29 gennaio 1996. E nel buio interrotto da sinistri bagliori, il teatro La Fenice di Venezia incenerì in una manciata di ore. Ad assistere al terribile spettacolo furono migliaia di persone attonite e poco poterono i pompieri - domani in corteo per il rinnovo del contratto - contro la violenza delle fiamme. Non era un incendio accesosi per disgrazia, ma un vero atto di sabotaggio, con tanto di colpevoli e mandanti. Questione di restauri e appalti, storie interne alla logica perversa delle ditte, travolte poi dal disastro e dalle tonnellate di detriti e macerie. All'alba del giorno dopo, del teatro rimasero in piedi soltanto le mura perimetrali. Era già accaduto una volta a quel gioiello settecentesco - finanziato da un gruppo di cento palchettisti rappresentanti delle famiglie aristocratiche veneziane, con progetto dell'architetto Selva - di essere divorato dal fuoco e la sua «fenice», come vuole la mitologia, era risorta in dodici mesi. Annerito dal fuoco il 12 dicembre del 1836, il 26 dicembre dell'anno successivo tutto era «apparecchiato» per una classica stagione teatrale. Domani, accadrà ancora: quell'uccello fiabesco tornerà a volare, sulle note della Consacrazione della casa di Beethoven interpretate da Riccardo Muti, alla presenza del presidente della repubblica Ciampi. Rinascerà in diretta tv, per la Rai, evento mediatico che andrà ad interferire con lo sciopero dei telespettatori. Si potrà anche spegnere il piccolo schermo ma il teatro La Fenice ricomincerà la sua nuova vita, lasciandosi alle spalle il rogo che lo distrusse. Il teatro, dopo lunghi dibattiti architettonici e non solo, è stato ricostruito secondo il motto «com'era e dov'era»: i lavori sono stati affidati allo studio di Aldo Rossi (il maestro è scomparso nel 1997) che con l'aiuto di molte maestranze artigianali ha ridato splendore agli arredi interni, riconsegnati alla Fenice in «un atto d'amore verso i frammenti superstiti», come amava ripetere Rossi. Loggioni e platea, in una pioggia di cristalli, stucchi, marmi e specchi, sono ora pronti a ricevere il pubblico, rimasto orfano del suo palscoscenico per quasi otto anni. Nel teatro che aveva visto nell'Ottocento il debutto del Tancredi di Rossini, de I Capuleti e Montecchi di Bellini e della Bohème del Leoncavallo e aveva accolto l'avanguardia del Novecento, dalla musica di Luigi Nono fino alle invenzioni coreografiche di Pina Baush, la festa della inaugurazione durerà per l'intera settimana: dopo il concerto di apertura del teatro La Fenice (star Muti), sarà la volta della Philarmonica Orchestra di Londra (lunedì). Il 17 Myung-Whun Chung con l'Orchestra di Santa Cecilia eseguirà la Sinfonia n.3 di Mahler mentre Elton John - il 19 - interpreterà canzoni del suo repertorio al pianoforte, nella cornice del teatro restaurato. Sabato 20 dicembre si esibiranno i Wiener Philarmoniker e domenica chiuderà le celebrazioni, con Cajkovskij e Stravinskij, la Filarmonica di San Pietroburgo, diretta da Yuri Temirkanov, particolarmente legato alla Fenice e suo ospite in più occasioni. La Madonna Litta dipinta (forse) da Leonardo - quadro ormai simbolo del «nomadismo» culturale - sarà inviata da Putin come omaggio alla bellezza per la settimana di eventi. Per ripercorrere visivamente un po' si storia si potrà andare domani all'Istituto veneto di scienze lettere ed arti dove verrà proiettato il documentario La Fenice-La Rinascita, progetto dell'università di Padova, curato da Carlo Alberto Zotti Minici e Leonella Grasso Caprioli. Il filmato mostra tutti i lavori di restauro dei rilievi lignei, gli stucchi, gli affreschi della volta e dei palchi, tra interviste, immagini dei bozzetti originali delle opere e brani dal patrimonio musicale di titoli «passati» alla Fenice.
Il volo della Fenice incanta la laguna
Il teatro La Fenice di Venezia si riapre domani dopo 8 anni di chiusura, a causa di un incendio sabotato nel 1996. Il teatro è stato ricostruito secondo il motto "com'era e dov'era" e presenta un nuovo aspetto. La inaugurazione si svolgerà con un concerto di apertura, seguito da una serie di eventi musicali e culturali. Il teatro sarà anche visitabile per la prima volta, grazie a un documentario che mostra i lavori di restauro e la storia del teatro. La Madonna Litta, dipinta da Leonardo, sarà anche esposta come omaggio alla bellezza. Il teatro è stato restaurato grazie a un team di maestranze artigianali e architettonici, guidati da Aldo Rossi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo