Dal 24 aprile al 29 giugno Castel Sant'Angelo riapre le porte alla Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali, appuntamento di spicco nel panorama culturale romano, giunto alla sua XXVII edizione, impeccabilmente organizzato come di consueto dal Centro Europeo per il Turismo. Quest'anno protagonista dell'evento sarà l'azione indispensabile dell'Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato a difesa del Patrimonio archeologico e storico- artistico nazionale. Gli splendidi ambienti del Castello, carichi di storia, si popoleranno di straordinarie opere d'arte sottratte al mercato clandestino. Con questa mostra, dal suggestivo titolo "La felicità di un ritorno", romani e turisti si potranno rendere conto del valore dell'impegno delle Forze dell'Ordine per contrastare l'illegalità. Ogni volta, infatti, che un'opera d'arte viene distrutta, trafugata o sottratta al suo contesto, è un frammento della nostra stessa cultura che si sbriciola, si dissolve. La vastità di un patrimonio come il nostro, distribuito sul territorio nazionale, ci deve far sentire tutti coinvolti nella sua tutela e consapevoli del nostro ruolo di custodi delle nostre ricchezze artistiche e culturali. Particolarmente ricco il percorso espositivo, che va dalle testimonianze archeologiche fino alle espressioni storico-artistiche a noi più vicine, senza trascurare una sezione dedicata ai falsi. Tra le opere d'arte esposte, una Annunciazione su tavola piena di grazia e preziosismo cromatico, di Cristoforo Scacco, artista veronese attivo a Napoli alla fine del XV secolo. Al Classicismo seicentesco appartengono la Sacra Famiglia con i Santi Francesco e Caterina di Alessandria di Ludovico Carracci e la Sacra Famiglia del Guercino, tutti recuperi effettuati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dopo un lungo lavoro di indagine. Anche il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza è stato il protagonista di alcuni importanti ritrovamenti, come la bellissima testa marmorea di Faustina Maggiore (Annia Galeria Faustina, 105-141 d.C.), moglie dell'imperatore Antonino Pio, rinvenuta nell'agosto del 1960 nell'area retrostante il teatro della colonia romana di Minturnae l'attuale Minturno (Latina) - trafugata nel 1961 e rinvenuta nel 2007. Sempre alle Fiamme Gialle dobbiamo il recupero di un disegno di Vincent Van Gogh (La praie) e dell'accorata lettera scritta da Giacomo Leopardi all'amato Ranieri nel dicembre 1832. La Polizia di Stato presenterà tre notevoli opere provenienti dalla Pinacoteca Civica di Forlì a firma di Carlo Carrà (Costruttori), Gino Severini (Simboli del lavoro) ed Emilio Vedova (Interno di fabbrica) che tra il 1949 ed il 1950 avevano dipinto, assieme a oltre settanta pittori contemporanei, una tela ciascuno sul tema del lavoro per l'imprenditore Giuseppe Verzocchi. Infine, per la prima volta in assoluto nella storia della mostra dei recuperi a Castel Sant'Angelo, sarà esposto un nucleo di opere false, allo scopo di mostrare al pubblico un'importante aspetto del lavoro svolto dalle Forze dell'Ordine impegnate nello sventare truffe ai danni degli acquirenti. Anche in questa sezione si parte dall'archeologia. Particolarmente rilevanti alcuni attrezzi proposti dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: una vera e propria zecca per la riproduzione di monete antiche. Si potrà apprezzare il confronto fra una tela originale attribuita al pittore olandese Rembrandt - recuperata dalla Polizia di Stato ed un falso ritratto proveniente dal magazzino dei reperti del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza. Non mancheranno falsi di opere di artisti contemporanei recuperati dalla Polizia di Stato. Grazie a un ricco apparato didattico si potranno conoscere meglio non solo le opere esposte, ma anche le modalità operative attraverso cui le Forze dell'Ordine svolgono le loro attività di Tutela dei Beni Culturali. La mostra - aperta dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19 - sarà corredata da un elegante Catalogo edito da Gangemi.