Giovedì conferenza dei servizi. Le poche famiglie residenti saranno trasferite Entro la fine dell'estate via all'abbattimento delle sei palazzine. La ricostruzione seguirà fedelmente l'originale L'iter s'è sbloccato quando è arrivato il via libera della Soprintendenza Entro la fine dell'estate inizieranno i lavori di abbattimento delle sei vecchie palazzine, quasi tutte semidiroccate, ad Alto San Nazaro. Si tratta della prima fase dell'operazione di risanamento di un'area che versa in una situazione di degrado che si protrae da oltre vent'anni. A dare l'annuncio è stato ieri l'assessore all'Urbanistica Vito Giacino, che ha illustrato l'intervento insieme al presidente della prima circoscrizione, Matteo Gelmetti. I tempi dell'intervento, ha spiegato l'assessore ieri a Palazzo Barbieri, risentiranno della particolare difficoltà ambientale. Le poche famiglie che ancora risiedono nelle abitazioni fatiscenti, grazie ad un accordo con l'Ater, ex proprietaria degli immobili, saranno trasferite altrove. L'Ater, tra l'altro, rimane in possesso del grande edificio «a stecca», ex alloggiamento degli ufficiali della caserma Santa Marta, che è tutelato dalla Soprintendenza. Il presidente dell'Ater, Niko Cordioli, ha fatto sapere ieri Gelmetti, sarebbe intenzionato a mettere all'asta le varie unità abitative dell'ex edificio militare, porte e finestre del quale sono state murate per impedire che diventi rifugio di sbandati e senzatetto. «L'iter per l'approvazione del progetto si è sbloccato il 27 febbraio scorso», ricorda l'assessore Giacino, «cioè quando la Soprintendenza ai Beni monumentali e paesaggistici ha espresso parere favorevole all'intervento, quindi, nel giro di poche settimane abbiamo concluso l'istruttoria del progetto, imprimendo quell'accelerazione che già abbiamo dimostrato in altri interventi di riqualificazione importanti per la città». Giovedì, ha fatto sapere l'assessore, il piano sarà esaminato in Conferenza dei servizi, dopodiché si potrà dare avvio al cantiere. Alla riunione parteciperà anche il Genio civile, dal momento che la zona è soggetta a smottamenti. Il progetto prevede la demolizione e la ricostruzione fedele delle sei palazzine esistenti, ciascuna a tre piani e nelle quali potranno trovare posto una quarantina di famiglie, la costruzione di parcheggi pertinenziali interrati e la realizzazione di un parcheggio pubblico di 454 metri quadrati. Sarà inoltre costruito un campo da tennis. Inoltre, i proprietari delle palazzine, la Cooperativa Borgo Alto San Nazaro, si impegnano a realizzare una'area verde pubblica. Il parco, di 14.285 metri quadrati, sarà dotato di percorso pedonale, panchine e di attrezzature per la sosta, e sarà arricchito di nuove piante, dello stesso tipo di quelle che già si trovano in zona. L'accesso al parco pubblico sarà dalla cosiddetta "scala santa" e da una piazzola in pietra di Prun, che consentirà di raggiungere anche le palazzine residenziali. «Con questo intervento che risana una zona in fortissimo degrado e che rende più vivibile il quartiere di Veronetta», aggiunge l'assessore, «l'Amministrazione comunale mantiene un impegno preso in campagna elettorale».E.S.