Roma, 22 apr. (AdnkronosAdnkronos Cultura) - "Siamo preoccupati per la ventilata ed eventuale "pressione politica" che il vertice uscente del Ministero della Cultura puo' esercitare sulla Magistratura contabile di via Baiamonti onde ottenere all'ultimissimo minuto, la registrazione delle nomine dirigenziali fatte da Rutelli e' ancora giacenti sui tavoli della Corte dei Conti". E' quanto dichiara Giuseppe Urbino, della Confsal-Unsa, in merito alla mancata registrazione dei provvedimenti di conferimento degli incarichi dirigenziali del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, delle prime 35 nomine del 31 dicembre scorso e le successive 216 riguardanti dirigenti di seconda fascia. "Riteniamo - aggiunge Urbino - che il comportamento del ministro Francesco Rutelli sia politicamente scorretto e lesivo degli interessi della Pubblica Amministrazione in materia dei buoni principi di trasparenza, efficacia ed efficienza poiche' - continua il sindacalista - cosi' facendo si aggira la regolarita' della procedura amministrativa, che si', prevede delle scadenze solo per l'ordinaria amministrazione, ma non fa altro che alimentare la "certezza" che queste avvengono con criteri del tutto clientelari e politici. Un Ministero come quello della Cultura, da anni sempre in continua riforma, avrebbe potuto attendere il nuovo esecutivo prima di procedere in tal senso". "Siamo comunque fiduciosi dell' operato di codesta spettabile Corte dei Conti - conclude Urbino- e garantiamo sin d' ora ogni possibile sostegno politico-sindacale al suo operato e, ad ogni buon conto, abbiamo chiesto di essere informati circa l' operato medesimo e di essere messi altresi' al corrente dell' iter procedurale posto in essere dalla Corte dei Conti in merito alle nomine, affinche' sia fatta chiarezza una volta per tutte sulla legittimita' dei provvedimenti e dell'anomala procedura adottata dal Ministero".