Questa lettera è stata inviata ai direttori dei maggiori (e silenti) quotidiani italiani Signor direttore, cosa devono fare per conquistarsi dieci righe di notizia sui giornali e nei Tg italiani le tredici Associazioni per la tutela (da Italia Nostra al Wwf, dal Fai a Legambiente, ad Assotecnici, alla Bianchi Bandinelli, al Comitato per la Bellezza, ecc.) alleate il 12 dicembre scorso, per un convegno significativo, coi tre sindacati dei Beni Culturali (Cgil, Cisl e Uil), con le Associazioni dei Bibliotecari, degli Archivisti, con l'Issi, con Aprile, Patrimonio SOS, ecc. ? Eppure nella ventina di interventi succedutisi all'ex Sala Stampa del Giubileo a Roma sono state denunciate cose gravi o gravissime : il nostro patrimonio culturale e ambientale è sottoposto ad un attacco generalizzato mai visto, gli strumenti della tutela vengono sistematicamente indeboliti, col silenzioassenso si va alla vendibilità di molti beni preziosi, col condono si è decretata la morte della pianificazione urbanistica comunale e dello stesso diritto urbanistico, col nuovo Codice Urbani viene di fatto smontata la Legge Galasso sui piani paesistici, e molto altro ancora. Il nostro convegno aveva come titolo : "Beni culturali : un silenzio assordante". Purtroppo rotto, nell'occasione, soltanto dall'"Unità" e dal Tg3 nazionale. E' giusto tutto ciò ? Lo chiediamo al di là della (improbabilissima) pubblicazione di questo grido di dolore. Sinceramente Vittorio Emiliani Coordinatore della giornata