La ristrutturazione prosegue. Ecco come sarà trasformata l'area Proseguono ormai da sei mesi i lavori di riqualificazione dell'area della rocca di Santa Maria a Monte. Archeologi e operai sono al lavoro per completare, entro l'ottobre di quest'anno, un intervento di grande rilevanza dal punto di vista culturale e turistico. Attualmente si sta realizzando il percorso esterno che unirà le due entrate all'area archeologica. I lavori fanno parte di un progetto più ampio riguardante il centro storico e diviso in due lotti complementari. Infatti, si tratta del secondo stralcio del primo lotto, che prevede proprio la riqualificazione dell'area della rocca e la relativa trasformazione a parco archeologico. Il primo stralcio del primo lotto, già completato, ha visto la realizzazione di una nuova pavimentazione in sette strade del centro storico. Il secondo lotto, che partirà dopo la fine di questi lavori, ha come caratteristica principale la ristrutturazione di due edifici di proprietà comunale, situati nei pressi della rocca, per destinarli a edifici di servizio per il parco archeologico stesso. Ma torniamo alla riqualificazione dell'area archeologica: le foto accanto sono una simulazione di quello che vi sarà realizzato. L'intervento - spiegano in Comune - è necessario alla luce delle campagne di scavo condotte dall'Università dell'Aquila. Campagne che hanno portato alla luce reperti di grande valore. Questi sono rappresentati da una pieve alto medioevale con cripta (VIII - X sec dC) e da strutture sepolcrali annesse che racchiudono numerose tracce di forni di fusione campanari del periodo XI-XIII sec dC. L'area è delimitata dai resti delle strutture fortificate di un vasto complesso religioso-militare andato perduto. Il progetto di restauro e valorizzazione è rivolto alla conservazione dei reperti archeologici e all'accessibilità del luogo quale parco archeologico all'interno del centro storico, anche attraverso interventi di arredo urbano, sistemazione a verde, illuminazione, messa in sicurezza. I criteri progettuali sono essenzialmente questi: salvaguardia e valorizzazione del sito mediante la nuova funzione di parco con relativi percorsi e aree di sosta; ricerca di un'idea contrapposta alla semplice conservazione; massima accessibilità all'interno dell'area; facilità di lettura delle diverse fasi storiche attraversate dal complesso; compatibilità delle scelte con il contesto archeologico; basso impatto paesistico; raggiungimento degli obiettivi in condizioni di massima sicurezza e minimo disagio per il tessuto urbano. Sarà realizzato un percorso esterno con la creazione di un muro di contenimento, quindi un piano rialzato in legno, calpestabile, data la necessità di proteggere dagli agenti atmosferici quanto rimane della cripta, ma anche per usufruire di uno spazio destinato a sosta e manifestazioni all'aperto. In questo modo - dicono ancora in municipio - la rocca non sarà solo un luogo riservato agli addetti ai lavori o ai turisti, ma anche uno spazio polivalente che potrà essere vissuto in modi diversi. Altri punti qualificanti del progetto sono la realizzazione di una pensilina di protezione delle fosse campanarie; una pedana di collegamento; un nuovo pavimento per garantire la visibilità della cripta e una copertura per i resti del campanile dell'antica pieve, nonché la sistemazione a verde di tutta l'area. L'importo complessivo dell'appalto è di circa 761mila euro.