L'idea degli Amici dei Musei per ricordare lo studioso scomparso PER I PICCOLI Esce la terza guida storica sulla città Racconterà un Gabriele Cateni inedito il libro che l'associazione "Amici dei musei e dei monumenti volterrani" sta preparando per ricordarlo nel primo anniversario della morte, il 21 settembre. Oltre lo studioso, Cateni - indimenticato direttore del museo Guarnacci, archeologo e dirigente del Comune di Volterra, scomparso in modo improvviso e precoce appena cinquantenne - sarà tratteggiato come il museologo apprezzato in tutto il mondo, come l'uomo pieno di entusiasmo e amore per l'arte, dedito al suo lavoro con una carica vitale e un altruismo che erano i suoi tratti più forti. Così lo descrivono Pietro Cerri e Jacopo Inghirami, fondatori dell'associazione "Amici dei musei" e amici di Cateni. «La sua scomparsa ci ha traumatizzato - dice Cerri -. Nel primo anniversario volevamo ricordarlo con un'iniziativa che lo riguardasse, ma in modo diverso. Per questo abbiamo pensato al suo aspetto di museologo e museografo: Gabriele ha fatto interventi sul Guarnacci, sull'Ecomuseo, è stato lui a realizzare la rete museale volterrana, la prima nella provincia con il biglietto unico». A curare il libro (il cui titolo provvisorio, ad oggi, è "Gabriele Cateni, museologo", edizioni Felici, Pisa) sarà Lisa Rosselli, ricercatrice dell'Università di Pisa che lo conobbe e collaborò con lui. «Il libro - aggiunge Inghirami - è finanziato interamente dall'associazione. Avrà un taglio serio, umano, di compartecipazione. Cateni ha curato molte mostre, ha prestato molti pezzi ad altre mostre nel mondo; i riconoscimenti a lui vengono da ogni dove». Sempre grazie all'associazione "Amici dei musei volterrani" sta per uscire il terzo volume delle guide culturali cittadine a misura di bambino. Dopo "Al museo Guarnacci di Volterra con Avle e Ansi" e dopo "Dall'oro al Rosso - viaggio nella pinacoteca di Volterra" (di Alessandro Furiesi), la trilogia si chiude con un libro che è un percorso storico attraverso la città e il territorio. Lo curerà un gruppo di giovani studiosi locali guidati da Furiesi. E nel 2009 l'associazione si propone (se ci sarà il contributo della Fondazione Crv) di dedicarsi al "museo diffuso": un progetto innovativo che ha lo scopo, spiega Cerri, di far conoscere e mettere in risalto angoli segreti di Volterra (dalle botteghe degli alabastrai alle collezioni private di oggetti d'arte), magari in un percorso di visite guidate con il coordinamento del Consorzio Turistico. B.A.