Giochi d'acqua e palme nel primo tratto, ma bisogna trovare 3 milioni Fra i materiali è in pole position l'uso della quarzite Pure piazza Margherita cambierà volto Il grigio chiaro della quarzite, il verde delle palme, le linee geometriche dei salottini attrezzati tra le aiuole per regalare una piacevole frescura al visitatore, le fontane con i giochi d'acqua e lo spettacolare palcoscenico affacciato sul mare di piazza Mazzini. Vista così la passeggiata del futuro sembra un angolo di paradiso. E forse lo diventerà. Non appena ci saranno i soldi. La presentazione del progetto definitivo per la riqualificazione del primo tratto del lungomare viareggino, quello compreso tra il canale Burlamacca e piazza Mazzini, è indubbiamente un bel traguardo. Ma perché la città possa godere di questa ambiziosa realizzazione (circa 3 milioni di euro il costo dell'opera) dovrà passare ancora del tempo: le risorse, inizialmente previste per il 2008, non ci sono più e sarà compito dei futuri amministratori della città trovarle per dare un nuovo volto alla passeggiata. Il progetto comunque c'è. A realizzarlo per conto del Comune sono stati gli architetti Massimo Ceragioli, Giacomo Cordoni e Monica Bernardi, che hanno studiato l'aspetto attuale della passeggiata, individuato le pecche e trovato le soluzioni. Colori e linee non sono artificiose. Il disegno complessivo è semplice, pulito e interpreta un obiettivo di fondo: fondere architetture e paesaggio in un insieme armonico. Da qui anche la scelta dei materiali: la quarzite appare la soluzione più quotata, come suggerisce lo stesso assessore all'urbanistica Fabrizio Manfredi, ma la Sovrintendenza avrebbe autorizzato anche l'utilizzo dell'asfalto architettonico per la pavimentazione. Pietre più scure definiranno le sedute sui bordi delle aiuole rialzate e rese più omogenee. Un marciapiede, infine, farà da confine tra la pista ciclabile e la carreggiata dei viali a mare. Più ambiziose le soluzioni messe a punto per piazza Mazzini: uno spazio aperto proteso verso il mare arricchito da una fontana a raso con alti zampilli d'acqua. In fase di ultimazione anche la progettazione, inserita nel piano di riqualificazione della passeggiata, per piazza Margherita: un'operazione affidata allo studio di architettura di Giuseppe De Leo e Mariagiovanna De Ciechi. Lo stile, in questo caso, è decisamente orientaleggiante e richiama le architetture che si affacciano sulla piazza caratterizzata da un doppio filare di palme tra le quali scorre un piccolo corso d'acqua zampillante. Tutt'intorno panchine e arredi e proprio di fronte al gran Caffè Margherita un'area più ampia circondata da un solo filare di palme e destinata alla fruizione pubblica: eventi, concerti, comizi «per rispettare - spiega De Leo - la destinazione originaria della piazza». Il disegno della nuova piazza si integra con il progetto complessivo pensato per la passeggiata e recupera gli stessi materiali per la pavimentazione. Circa 430 mila euro il costo per i lavori.