Un altro ciclone sull'istituzione scaligera già alle prese con il deficit e con il piano di rilancio Dimezzati i punteggi che fissano i finanziamenti. Tosi: «Ingiusto, noi abbiamo più spese di altri teatri» La Fondazione Arena ha presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica contestando che le siano stati dimezzati i punteggi che determinano i finanziamenti ministeriali del Fondo unico per lo spettacolo, cioè ogni anno, per Verona, 12,8 milioni di euro. L'istituzione lirica scaligera, che organizza la stagione estiva in Arena e quella invernale al teatro Filarmonico, ha impugnato il decreto legislativo del 29 ottobre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'11 gennaio 2008, che stabilisce «Criteri generali e percentuali di ripartizione quote Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, numero 163, destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche». In pratica la Fondazione, presieduta dal sindaco Flavio Tosi, contesta il decurtamento dei punteggi che vanno a formare la ripartizione del denaro del Fus assegnato dal Ministero per i beni e le attività culturali. A quest'ultimo la legge del 1996 in materia di contribuzione pubblica sugli spettacoli ha conferito il potere di determinare i criteri per assegnare i fondi. Si tiene conto, con questo sistema, di criteri di qualità degli spettacoli, ma anche di quantità, cioè numero di serate e degli spettatori paganti. I criteri erano rimasti invariati fino a due anni fa, quanto, appunto, sono stati rivisti. Ma la Fondazione Arena non ci sta e così ha dato mandato al suo legale, l'avvocato Natale Callipari, di presentare un ricorso al presidente della Repubblica, che poi passerà al Consiglio di Stato per un parere e poi tornerà al presidente, che dovrà emettere un provvedimento. In conseguenza dell'ultimo decreto, fra l'altro, all'Accademia nazionale Santa Cecilia di Roma i punteggi sono stati raddoppiati. Il che vorrebbe dire doppi soldi. «Questo sistema di ripartizione non è accettabile in quanto non equo», spiega Tosi, «perché è vero che la nostra Fondazione, grazie all'Arena, ha un numero di spettatori di gran lunga superiore a quello di altre, il che porta più soldi, ma è vero anche che noi abbiamo costi superiori ad altri. Basti solo pensare alle spese ingenti per la conservazione del monumento Arena, che è di proprietà del Comune, ma anche a quelle per il personale, anche queste superiori. Ricordo che da assessore regionale avevo presentato e vinto un ricorso analogo per la ripartizione dei fondi per la sanità». La Fondazione, di cui è sovrintendente Francesco Girondini, ha circa 340 dipendenti fissi, ma arriva a un migliaio durante la stagione estiva. Ridurre il Fus, inoltre, significa far calare anche i contributi degli altri soci (Regione 2,4 milioni all'anno, Provincia un milione, Camera di Commercio e Fondazione Cariverona un milione) che devono essere l'8 per cento del Fus. Come piovere sul bagnato, visto il deficit di 20 milioni della Fondazione, alla prese con il piano di rilancio. E il 30 aprile si riunisce il Cda.
FONDAZIONE ARENA. Tagli alla lirica, il Comune ricorre contro lo Stato
La Fondazione Arena di Verona ha presentato un ricorso al presidente della Repubblica contro il decreto legislativo che ha dimezzato i punteggi per la ripartizione del Fondo unico per lo spettacolo. La Fondazione contesta che il sistema non è equo, poiché la sua spettacolarità superiore porta più soldi, ma anche costi superiori. Il sistema di ripartizione dei fondi è stato modificato due anni fa, e la Fondazione Arena non è d'accordo con la nuova ripartizione. La Fondazione ha circa 340 dipendenti fissi e arriva a un migliaio durante la stagione estiva, e il riduzione del Fondo unico potrebbe far calare anche i contributi degli altri soci.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo