OLBIA. Non avrà il fascino magnetico della politica del mattone, cemento che unisce tutti gli interessi, ma pezzo dopo pezzo il sindaco Gianni Giovannelli incastona gemme preziose e costruisce la sua città del sapere. I sorrisi pragmatici lo hanno portato in questi mesi a ridare vita al teatro Michelucci, capannone finito in disuso, a trovare un futuro per il museo archeologico, macchina della storia troppo costosa, e sognare un destino da centro del sapere per l'ex artiglieria, ostello per disperati. Il primo cittadino mette insieme pezzi pregiati e crea una rete della conoscenza, un percorso che unisce la storia millenaria, l'arte, e la cultura. Il primo cittadino lascia da parte le barricate della politica e cerca la collaborazione di Regione e Provincia. «Ho avuto un colloquio con l'assessore alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu - spiega il sindaco Giovannelli -, insieme lavoriamo per fare di Olbia una delle porte della cultura della Sardegna. Il progetto dovrà essere definito nei suoi dettagli, ma prevede anche che chi arriva nell'isola abbia un punto di riferimento nel museo archeologico. L'edificio di cemento, vetro e granito, deve servire come primo punto di accoglienza per smistare i turisti della conoscenza. I vacanzieri potranno scegliere diversi itinerari che partono dalla città, ma abbracciano tutto il territorio. Faccio un piccolo esempio. I turisti potrebbero visitare il pozzo sacro di Sa Testa, ma potrebbero continuare la loro escursione anche tra le testimonianze della civiltà nuragica che ci sono ad Arzachena. L'amministrazione si è impegnata molto in questi anni per recuperare il patrimonio storico. Credo che anche Olbia abbia fatto molto bene». Ma Giovannelli guarda oltre. Mentre attende la fine dei passaggi burocratici che gli consentiranno di gestire l'area dell'ex artiglieria, pensa al rilancio dell'ex mattatoio. Il modello è a metà tra l'exmà di Cagliari e il Man di Nuoro. Ma il sindaco pensa a una via olbiese all'arte contemporanea. «Abbiamo presentato alla Regione una richiesta di finanziamento da un milione di euro - spiega -. Attendiamo una risposta. Vogliamo recuperare l'ex mattatoio e trasformarlo in un'area espositiva dedicata all'arte contemporanea». Tra i progetti dell'amministrazione c'è anche un nuovo rapporto con l'Stl. Il sistema turistico locale doveva essere il motore potente della promozione turistica, per ora è ancora in una fase di messa a punto. «Ma credo in modo profondo nelle potenzialità dell'Stl - conclude -, di cui il Comune di Olbia è il secondo maggiore azionista. L'Stl potrebbe gestire il museo. I suoi vertici hanno avanzato una proposta ancora priva di copertura economica». Per tenere aperte le porte della storia della città sull'isola Peddone serve un milione di euro all'anno.