Installare un condizionatore daria o unantenna parabolica in un edificio posto in unarea soggetta a vincoli paesaggistici sarà più facile. Il Dlgs 632008, di riforma del Codice dei beni culturali, prevede, infatti, un ulteriore alleggerimento delliter per ottenere lautorizzazione degli interventi considerati di lieve entità in quanto privi di impatto sullarea o sullimmobile da tutelare. Per dare concreta attuazione alle novità bisognerà però attendere il varo di un apposito regolamento presidenziale, da emanare entro la fine dellanno su proposta del ministero dei Beni culturali dintesa con la Conferenza unificata. Le nuove disposizioni dovranno infatti rispettare i principi, di snellimento e di concentrazione» dei procedimenti amministrativi sino a ora applicati dalle regioni o dai comuni delegati per rilasciare ilvia libera necessario allinizio dei lavori. Lamministratore di condominio interessato a far collocare su un immobile la parabola per la Tvsatellitare o il libero professionista intenzionato ad affiggere la placca dottone accanto al portone dingresso di un palazzo situato nel centro storico beneficeranno, insomma, di una sorta di corsia preferenziale rispetto a chi invece dovrà realizzare interventi di maggior rilievo, come i lavori di ristrutturazione o la posa di manufatti e coperture metalliche. Dunque, meno passaggi burocratici, documentazioni più leggere da sottoporre al vaglio degli uffici comunali e delle soprintendenze e, soprattutto, procedure celeri e destinate a concludersi prima dei 105 giorni previsti dal recente Dlgs (in luogo degli attuali 120) per il rilascio dellautorizzazione paesaggistica di tipo ordinario. La disciplina vigente (e che cambierà da giovedì prossimo, giorno di entrata in vigore del decreto 63) si applica infatti in modo uniforme a ogni tipo di intervento e subordina allo stesso iter il rilascio di qualunque permesso, anche seda maggior parte delle amministrazioni ha cercato di alleggerire le formalità per interventi minori. È appunto il caso degli impianti di condizionamento, ma anche di quelli per lalimentazione con pannelli solari e fotovoltaici fino a una potenza di 2oMwe. Fino a oggi, tuttavia, la domanda andava corredata: da molteplici elementi (tra cui le riprese fotografiche, il progetto di messa in opera e gli atti estrapolati dal piano regolatore) e, ove si tratti di interventi edilizi, anche di unapposita relazione. Inoltre, una volta istruita, la pratica è destinata a fare la spola tra lente che provvede al rilascio del benestare e la soprintendenza. Il risultato, in molti casi, è che per installare una parabola si devono aspettare anche quattro mesi. In futuro, invece, saranno necessari meno documenti e la risposta arriverà in tempi più brevi.