Trecento posti l'anno: l'apertura è solo per i residenti dell'arcipelago Immutato il numero complessivo dei visitatori ammessi, ma la redistribuzione penalizza gli "esterni" Quando soffia la tramontana e l'orizzonte si fa particolarmente nitido sembra quasi di toccare con mano il cono granitico di Montecristo. Basta trovarsi all'Argentario o sulla strada che delinea la costa meridionale dell'Elba da Marina di Campo a Fetovaia. Eccola l'isola misteriosa, selvaggia, inaccessibile, compresa nel perimetro del Parco nazionale dell'Arcipelago. Un'isola a tutela integrale per conservare la sua biodiversità: e proprio questa tutela ha determinato una rigidità estrema per l'accesso. Mille persone all'anno, non una di più, possono calpestare le rocce dove vigilano custodi e guardie forestali. Ma ora si cambia e lo si fa in maniera restrittiva verso gli aspiranti visitatori: resta il numero mille, ma 700 posti sono destinati agli studenti, agli elbani, ai residenti dell'Arcipelago. Di conseguenza per un milanese o un turista tedesco le liste di attesa si allungheranno. Perché i 300 posti disponibili potranno aumentare solo se non verranno "coperti" gli altri 700. E fra la pattuglia dei 700 sono i residenti nel Comune di Portoferraio, di cui Montecristo fa amministrativamente parte, ad avere la precedenza su tutti. Ma questo indirizzo non rappresenta, di fatto, un privilegio per pochi? «Può darsi che a prima vista sembri un privilegio, ma la scelta è stata fatta per far sì che gli abitanti delle isole possano visitare Montecristo - risponde Mario Tozzi presidente del Parco - quante volte gli elbani e i portoferraiesi si sono lamentati perché non potevano andare sull'isola! Comunque se i numeri riservati non vengono raggiunti, automaticamente passano a vantaggio di chi vuol vedere Montecristo e abita a mille km di distanza». La nuova suddivisione dei permessi rientra nell'ambito di un programma concordato dall'Ente Parco in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, l'amministrazione civica del capoluogo elbano e la Provincia di Livorno per favorire lo studio, la ricerca e l'educazione ambientale. Per questo, un mese fa, è stata approvata dal consiglio direttivo del Parco la «Carta di Montecristo». «Da un paio d'anni chiedevamo la possibilità di un uso diverso dell'isola - sottolinea Roberto Peria sindaco di Portoferraio - per questo è stato allestito un tavolo tecnico-istituzionale con il Parco e tutti gli altri enti. Con l'ultima delibera del Parco viene consentito alle scuole e quindi a qualche centinaio di ragazzi di poter conoscere Montecristo. Ci siamo impegnati a finanziare il progetto con 2.500 euro». Ma cosa prevede nel dettaglio la «Carta di Montecristo»? Intanto, come accennato, indica una precisa ripartizione del contingente di mille visitatori annui: 600 saranno studenti, più i 100 posti riservati ai residenti del Comune di Portoferraio, dell'Elba in generale e delle isole dell'Arcipelago. Restano i 300 posti per persone appartenenti ad associazioni e gruppi privati. Verrà tenuto conto - si legge nella «Carta» - della dovuta rotazione nell'accoglimento delle richieste che saranno presentate «per consentire a tutti la possibilità di visitare l'isola». Per quanto riguarda gli studenti, i 600 posti disponibili annualmente saranno suddivisi a metà: 300 saranno riservati agli studenti delle medie e degli istituti superiori (priorità a quelli di Portoferraio, dell'Elba e dell'Arcipelago in base ad un programma che sarà concordato annualmente fra Ente Parco e Corpo forestale), e 300 saranno universitari o studenti di scuole con provenienza diversa. «Per quanto riguarda le 100 persone residenti a Portoferraio, all'Elba e nell'Arcipelago - ha spiegato il sindaco Peria - ho proposto che sia previsto un corso di formazione di un paio di giorni per approfondire la conoscenza della riserva naturale per una fruizione di qualità dell'isola». Le iscrizioni al corso dei primi 100 residenti si sono concluse due giorni fa presso l'Urp, l'ufficio relazioni pubbliche del Comune di Portoferraio. Gli iscritti devono pagare 60 euro per le due serate di formazione e la visita dell'isola. I 100 residenti saranno poi divisi in gruppi di 50 persone che il 3 e 11 maggio (il 4 e l' 11 in caso di brutto tempo) potranno sbarcare a Montecristo per la visita dove, risulta, arriverà anche una troupe televisiva francese sulle orme di Dumas e del suo «Conte di Montecristo». «Mille erano i potenziali permessi e mille restano - sottolinea Umberto Mazzantini, portavoce di Legambiente Argipelago - come associazione ambientalista, abbiamo sempre sostenuto un'apertura dell'isola, anche per scoraggiare le incursioni estive dei vip in barca nel mare di Montecristo». Dove resta il "divietissimo" di fare il bagno.