Minaccia nuovi crolli la torre di Montemiccioli, costruzione trecentesca nella campagna verso San Gimignano. La sua stabilità strutturale è in serio pericolo e nuovi crolli possono comprometterne definitivamente l'esistenza. Del problema si è occupata anche la Soprintendenza di Pisa, ma ancora non sono stati presi provvedimenti per mettere in sicurezza e valorizzare l'antico presidio difensivo. Stavolta è la gente del posto a protestare. Dalla quale arriva anche la proposta, rivolta al Comune, di includere il restauro della torre in uno dei prossimi progetti Leonardo. L'allarme, lanciato più volte negli ultimi anni, è ormai diventato ineludibile. Il problema sembra che siano i finanziamenti necessari al restauro della torre, edificata nel 1320 a scopo difensivo. Da parte della Soprintendenza di Pisa, la questione della torre è stata sottoposta all'architetto Lorenzi, ma i provvedimenti o i progetti di messa in sicurezza tardano ad arrivare. Intanto anche la situazione intorno alla torre si aggrava. Sempre più vittima dell'incuria e del degrado. «È un vero peccato - dice una donna del borgo - che la torre versi in queste condizioni. A indicarla non c'è neanche un semplice cartello». E continua sottolineando che «oggi, tutto intorno alla torre, c'è un'area di degrado». Basta andare sul posto per rendersene conto: capanni di fortuna andati in malora, lamiere e bandoni che invadono lo spazio antistante la torre. Soprattutto appare a rischio la struttura portante della costruzione, dopo i ripetuti crolli degli ultimi anni: è spaccata in due tronconi, pericolanti. Arriva da esperti del luogo l'ipotesi che per salvare la torre potrebbero essere attivati soggetti diversi da quelli istituzionali. Come il progetto Leonardo, che coinvolgendo professioni e competenze diverse, nel campo della formazione a livello dell'Unione europea, ha eseguito restauri importanti a Volterra negli ultimi anni. Marco Buselli