VENEZIA. La Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia investirà nei prossimi tre anni oltre 23 milioni di euro (circa 46 miliardi di vecchie lire), in attività che riguardano l'istruzione e la formazione, i beni culturali e la ricerca scientifica nell'area veneziana. Lo ha reso noto ieri il presidente della Fondazione Carive Giuliano Segre, presentando il piano programmatico 2004-2006 dell'istituzione. Una novità, la programmazione triennale, anche per individuare per tempo la priorità degli interventi. fii tempi di finanza pubblica sempre più magra e di tagli di bilancio, il ruolo della Fondazione Carive nell'area veneziana è progressivamente cresciuto d'importanza, visto che i suoi settori di intervento pur importantissimi sono quelli più penalizzati dalle economie forzate, in una città pur ricca di istituzioni culturali di grande prestigio, ma oggi in difficoltà. La Fondazione interviene direttamente, in collaborazione con altri enti, oppure sottro forma di contributi e donazioni. Un'attivià molteplice, che Giuliano Segre assicura comunque un sostegno centrale a istituzioni come la Fenice dei quali la Fondazione è socio privato di riferimentola Qerini Stampalia, Chorus, la Venice International University di San Servolo o la Fondazione di Alti Studi sull'Arte, che finanzia iniziative in questo campo condotte da Ca' Foscari e luav. Importante anche il contributo al 50 per cento a fondazione comunitarie come quelle di Portogruaro, di Chioggia e di quella che si sta costituendo lungo la Riviera del Brenta. Nel campo formativo, significativo è il sostegno agli stages per gli studenti usciti dalla scuola dell'obbligo per esperienze lavorative retribuite presso studi o società di cui hanno usufruito sino ad oggi circa 8 mila ragazzi della provincia di Venezia, erogando circa 1500 borse di studio ogni anno. Segre nell'occasione ha anche respinto le critiche avanzate dall'ex presidente del Consiglio generale Renato Brunetta, poi dimissionario, sulla scarsa trasparenza nell'utilizzo delle risorse della Fondazione, mentre ha riconosciuto che la fluttuazione del patrimonio per circa l'80 per cento legato alla partecipazione in azioni del gruppo San Paolo-Imiè inevitabilmente legato agli alti e bassi del mercato azionario, comunque ora in ripresa, il patrimonio della Fondazione nel bilancio 2002 ammonta comunque a 416 milioni di euro. Una voce importante per il sistema veneziano, non a caso "blindata" dal sindaco Paolo Costa dalle tentazioni di annessione della Biennale.
Beni culturali, formazione e ricerca. In arrivo oltre 23 milioni di euro
La Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia ha presentato il piano programmatico 2004-2006, che prevede l'investimento di oltre 23 milioni di euro in attività come l'istruzione e la formazione, i beni culturali e la ricerca scientifica nell'area veneziana. Il presidente della Fondazione, Giuliano Segre, ha assicurato che il ruolo della Fondazione è cresciuto di importanza a causa delle economie forzate e dei tagli di bilancio. La Fondazione interviene direttamente o attraverso contributi e donazioni, sostenendo istituzioni come la Fenice e la Venice International University.
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